Viterbo – “A chi si chiude nelle sale semivuote a vomitare odio, noi rispondiamo con questa piazza piena d’amore e solidarietà”. Arriva da Omar Neffati, amministratore del gruppo Facebook “Sardine viterbo”, l’attacco più duro delle Sardine viterbesi al convegno di Casapound, in corso nel vicino palazzo dei Priori.
Le Sardine si danno appuntamento a piazza delle Erbe, che si riempie “molto più di quanto ci aspettavamo”, stando alle parole della referente Sabrina Ricci. Tra il pubblico anche Filippo Rossi, Giacomo Barelli e il presidente della provincia Pietro Nocchi.
Sul palco e in piazza parte la festa a tempo di musica: l’immancabile Bella ciao è cantata due volte, e poi Bomba o non bomba di Antonello Venditti, Imagine di John Lennon, ma non manca nemmeno Fratelli d’Italia, “perché – dice l’attivista Carlo Mezzetti – a chi semina l’odio e non rispetta la costituzione non lasciamo neanche l’inno nazionale”.
A Viterbo è concessa anche una prima assoluta: “La canzone delle sardine”, il nuovo inno del movimento composto dal cantante pavese Gianluca Malavoglia, che lo esegue sul palco in anteprima.
Tra tanti abbracci, non mancano le stilettate agli avversari. Alcuni dei quali sono pochi metri più giù, a piazza del Plebiscito. “Non può esserci equivalenza tra chi nega i valori costituzionali e chi invece li afferma” dice ancora Mezzetti, rivolgendosi a CasaPound. L’attacco dell’attivista non risparmia neanche il sindaco Giovanni Arena: “Chi rappresenta le istituzioni della Repubblica – dice Mezzetti – anche per dovere di mandato, non può essere un rappresentante di chi nega la costituzione”.
“Se esiste una patria, è grazie a noi e a queste piazze, che non si fanno etichettare né inscatolare, neanche dal web” continuano le Sardine.
Francesco Boscheri, studente di 21 anni, grida accalorato dal microfono con la forza dei suoi 21 anni: “Non stiamo semplicemente facendo una pernacchia a chi semina oddio laggiù, ma stiamo cambiando le cose. Non sono gli slogan o i post su Facebook, quello che può fare la differenza sono le persone quando prendono coscienza di quello che è il loro ruolo”.
Presente in piazza anche una tv tedesca, Ard, che sta realizzando uno speciale sul movimento e intervista i promotori della manifestazione di Viterbo.
In chiusura, arriva il manifesto delle Sardine viterbesi: “Dateci tempo di crescere, senza attaccarci sulla sfiducia. E ringraziateci comunque, perché quando le piazze si rianimano è sempre una vittoria”.
Alessandro Castellani
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