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Viterbo - Don Pino Curre nell'omelia per i festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale - Presenti le autorità e le diverse istituzioni

“La vostra è una missione delicata, un importante servizio per la comunità”

di Maurizia Marcoaldi
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Viterbo - Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo - Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo - Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo - Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo - Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo - Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – Festeggiamenti di San Sebastiano, patrono della polizia locale

Viterbo – “La vostra è una missione delicata, un importante servizio per la comunità”. Così don Pino Curre  nell’omelia della messa per celebrare San Sebastiano, patrono della polizia locale.

Il corpo di Viterbo si è riunito questa mattina nella parrocchia di Santa maria della Grotticella per i festeggiamenti. Presenti le autorità e le istituzioni. In prima fila il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti,  Il comandante della guardia di finanza  Andrea Pecorari, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Antonazzo, il questore Massimo Macera e il sindaco Giovanni Arena. A seguire anche l’assessore alla polizia locale Claudio Ubertini e l’assessore ai lavori pubblici Laura Allegrini, la consigliera Lina Delle Monache, la presidente del tribunale Maria Rosaria Covelli, il pubblico ministero Massimiliano Siddi e il presidente dell’avis comunale Luigi Ottavio Mechelli. 

Poco prima dell’omelia don Pino ha chiesto l’intercessione di San Sebastiano per tutto il corpo della polizia locale e per i loro famigliari. In particolare sono stati ricordati Cesare Rompietti e Alvaro Vecchioni, famigliari di un agente che da poco tempo sono venuti a mancare.

“La vostra è una missione particolare – ha detto don Pino nell’omelia – la vostra è una missione di servizio per la comunità. Il Signore ci chiede di ascoltare la sua parola che ci invita a impegnarci seriamente per la comunità e per il bene degli altri. La sua parola ci invita a fare del bene e chi non ascolta la parola del Signore si fa giustizia da solo. Le sue parole ci invitano a non spadroneggiare sugli altri, ma a fare il bene della comunità. Proprio questa è la vostra missione”.

Don Pino ha poi ricordato la figura di San Sebastiano, esempio per tutto il corpo della polizia locale. “San Sebastiano – ha detto don Pino – era capitano delle guardie imperiali, destinato a una brillante carriera. Si sa che più si sale nella carriera e più si dovrebbe servire. Ma oggi le cose vanno diversamente . La carriera viene interpretata come la capacità di comandare sugli altri. Tornando a San Sebastiano, lui era molto stimato dall’imperatore Diocleziano ma viene scoperto di fede cristiana e allora Diocleziano lo punisce. Se avesse rinnegato la sua fede, forse avrebbe fatto carriera. E invece si oppose e venne legato a un palo e trafitto dalle frecce degli arcieri”. 

Poi il collegamento tra la figura del Santo e l’attività della polizia locale ai giorni nostri. “Oggi a noi non viene chiesto di dare la vita – ha aggiunto Don Pino – ma di aiutarci. Anche all’interno dei corpi siamo chiamati alla collaborazione. A fare tutti la nostra parte. A fare le cose con impegno e serietà. Avete come punto di riferimento San Sebastiano, una grande persona che è stata capace di dare la vita per gli altri e ciò in cui credeva. Pregate sempre San Sebastiano perché vi aiuti a mantenere la rettitudine d’animo. Preghiamo che questo corpo possa sempre servire la comunità. Un corpo che non va ricordato per le multe, ma per i gesti belli e di altruismo”.  

A intervenire durante la cerimonia il sindaco Arena, per i ringraziamenti alle istituzioni intervenute e agli agenti, e il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti.

Il comandante ha ringraziato don Pino per la sua disponibilità “nell’accogliere il corpo della polizia locale” e ha poi ricordato diversi interventi del corpo di Viterbo. “Il fatto più importante che voglio ricordare oggi  – ha aggiunto Vinciotti – è quello avvenuto a settembre di quest’anno per Santa Rosa quando un gruppo di agenti della polizia locale è riuscito a portare avanti il servizio e a farsi carico di uno stato di agitazione. Lo spirito di servzio ci ha permesso di portare avanti la nostra attività senza che nessun cittadino si accorgesse del momento di difficoltà”. 

Antonazzo ha ricordato il motto della polizia americana “To salve and to protect”. Poi ha aggiunto: “Ora non siamo a New York, ma questo è il nostro motto: servire la comunità e proteggere le persone. Questo perché sanzionare un trasgressore non vuol dire penalizzare quella persona, ma vuole dire tutelare gli altri perché possano comportarsi secondo le regole. Per fare questo lavoro servono due caratteristiche: umanità e professionalità e questo lo dimostriamo sia collettivamente che individualmente”. 

Il comandante della polizia locale ha poi inaugurato la nuova tradizione di consegnare degli attestati ad alcuni vigili che “fanno lavoro che fanno tutti,  ma che in questo caso sono stati ringraziati da un cittadino e quindi c’è un documento che ci permette di dare loro un riconoscimento”. 

Sono stati premiati sette agenti. Per loro un particolare ricordo da portare a casa. 


L’elenco dei premiati. Isp. Sup. S. Marcello Guadagno, Isp. Sup. S. Franco Mecarini, Isp. Sup. S. Giovanna Todini, Isp. Sup. S. Pietro Petroselli, Isp. C. Daniela Del Canuto V. Isp. Giorgio Mazzi e V. Isp. Stefano Rossetti.


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20 gennaio, 2020

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