Montalto di Castro – “Pronto a farmi interrogare”. Su Sergio Caci è piovuta la tegola di una nuova inchiesta. Nuova nel senso di fresca di conclusione, ma il primo cittadino di Montalto, attualmente sospeso per una condanna in primo grado, sapeva di essere ancora oggetto delle attenzioni dei magistrati di Civitavecchia.
“L’indagine riguarda da un lato i lavori sul lungomare Harmine – spiega Caci -, dall’altro un vecchio appalto sui rifiuti”. Al primo cittadino sospeso – e non solo a lui – l’avviso di garanzia era stato notificato già l’anno scorso, dopo un blitz dei carabinieri in comune a Montalto per acquisire documenti.
Si cercavano, in particolare, gli atti dell’appalto per la raccolta rifiuti, secondo gli investigatori prorogato con affidamenti diretti, laddove si sarebbe dovuto procedere, invece, con la messa a gara del servizio. Tra le persone iscritte nel registro degli indagati che, a gennaio 2018, ricevettero l’avviso di garanzia, anche l’attuale assessore ai Lavori pubblici Giovanni Corona.
Gli indagati sono 18 in tutto. Oltre a Caci e a Corona, anche la funzionaria Valentina Troiani. “Stiamo decidendo il da farsi col mio avvocato – dice Caci -. Vorremmo un confronto con i magistrati ma dobbiamo ancora prendere le carte per capire meglio di cosa si tratta. Magari volessero interrogarmi… in tal caso io sono a disposizione”.
Dalla notifica degli avvisi di conclusione indagini, l’indagato ha quindici giorni di tempo per chiedere interrogatori o depositare memorie.
È stato lo stesso Caci ad avvertire i cittadini via Facebook della visita dei carabinieri. “Care amiche e cari amici – ha scritto sul social network – i carabinieri di Pescia Romana mi hanno notificato un altro avviso di conclusione di indagini che sto esaminando con i miei legali. In relazione a tale avviso, posso serenamente affermare che la mia condotta è stata dettata esclusivamente dal perseguimento dell’interesse dell’amministrazione che rappresento. Non è casuale infatti, che gli stessi capi d’accusa abbiano escluso qualsiasi beneficio personale. Confido, quindi, nel lavoro dei magistrati e di poter fornire loro, appena avrò la possibilità di leggere gli atti processuali, ogni chiarimento che riterranno necessario”.
Caci è stato sospeso in base alla legge Severino, dopo la condanna a tre anni e due mesi per peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico.
Si tratta di una sentenza di primo grado per un’indagine ancora più vecchia, riguardante dei presunti bagni “regalati” a un suo conoscente: 18mila euro, sborsati dall’amministrazione comunale, per realizzare due bagni in un appartamento, zona Case ex Enel a Montalto.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
