Grotte di Castro – (sil.co.) – Banda dei colpi in villa, in due ore avrebbero messo a segno un furto da diverse centinaia di migliaia di euro ai danni di un noto professionista di Grotte di Castro.
Sono i sette presunti componenti di una banda di ladri specializzata in furti in ville e appartamenti sgominata tra Aprilia e la frazione viterbese di Grotte Santo Stefano dopo sei mesi di serrate indagini dai carabinieri della compagnia di Montefiascone che stavano cercando i responsabili del furto commesso nel paese di Grotte di Castro..
Uno è finito in manette, M.D.M., un pregiudicato cinquantenne residente in provincia di Latina considerato la mente, mentre gli altri sei sono indagati a piede libero per furto e ricettazione in concorso. Tra i presunti criminali ci sono anche tre donne. Alcuni degli indagati risultano residenti nella frazione viterbese di Grotte Santo Stefano, anche se sarebbero originari di un’altra regione. Sarebbero i basisti.
Era la sera di venerdì 30 agosto. Il colpo a Grotte di Castro sarebbe stato messo a segno con una precisione chirurgica, tra le 22 e mezzanotte, quando i proprietari di casa, una villa affacciata sul lago di Bolsena, facendo rientro nell’abitazione dopo avere trascorso la serata fuori, l’avrebbero trovata letteralmente spogliata di ogni bene – arredi, orologi, quadri, argenteria, preziosi, mobili di antiquariato – per un valore ingentissimo.
I malviventi, presumibilmente bene informati grazie a dei “ganci” sul posto, sarebbero entrati in azione quando hanno avuto la certezza che le vittime avrebbero trascorso la serata fuori. Sul posto si sarebbero recati forti di uomini e mezzi, considerato il breve arco di tempo in cui sarebbero riusciti a mettere insieme la refurtiva, caricarla a bordo di un veicolo adeguato e dileguarsi nel buio prima che scattasse l’allarme.
Del bottino sarebbero state ritrovate soltanto due borse, nell’abitazione dell’arrestato, ad Aprilia. Il cinquantenne è stato bloccato dai carabinieri che, tra lunedì e martedì, lo hanno rintracciato e catturato nell’Agro Pontino. I basisti, invece, sarebbero per l’appunto residenti a Viterbo, nella frazione di Grotte Santo Stefano, da dove sarebbe partito l’input che ha consentito di mettere a punto il piano del furto ai danni del professionista. Si indaga anche su altri furti in abitazione commessi sia in provincia di Viterbo che altrove.
La casa del cinquantenne di Aprilia sarebbe stata, secondo gli investigatori, “un vero e proprio covo, con telecamere ovunque e dotato di una centrale con numerosa strumentazione pronta per essere impiegata in altri furti”.
Oltre alle due borse facenti parte della refurtiva frutto del furto a Grotte di Castro, nell’abitazione sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro diversi ricetrasmettitori, guanti in tela, torce, spray al peperoncino e altro materiale idoneo a commettere altri colpi analoghi.
I carabinieri dell’aliquota operativa della compagnia di Montefiascone e della stazione di Grotte di Castro hanno svolto le indagini, coordinate dal pm Massimiliano Siddi, anche con l’aiuto dei carabinieri del Ris di Roma.
– Furti in appartamenti e ville, un arresto e sei denunce

