- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Grand hotel della mafia, uno degli imputati è sbagliato”

Condividi la notizia:

Mario Scarnati

Mario Scarnati

Fabrica di Roma - L'albergo confiscato

Fabrica di Roma – L’albergo confiscato

Fabrica di Roma - L'albergo confiscato

Fabrica di Roma – L’albergo confiscato

Fabrica di Roma - L'albergo confiscato

Fabrica di Roma – L’albergo confiscato

Fabrica di Roma – Grand hotel confiscato alla mafia. Inizia con un colpo di scena il processo in cui sono imputate per turbativa d’asta quattro persone: il sindaco di Fabrica di Roma, Mario Scarnati, un geometra, due architetti e il responsabile dell’ufficio tecnico del comune.

Ed è proprio sulla posizione di quest’ultimo che il legale Roberto Massatani ha voluto richiamare l’attenzione del giudice Gaetano Mautone.

“C’è un errore nel capo di imputazione – ha esordito l’avvocato Massatani – perché il responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Fabrica di Roma nel periodo a cui si riferiscono i fatti oggetto del processo non era il mio assistito, ma un’altra persona”.

Il legale, a riprova di quanto spiegato alla corte, ha depositato una memoria difensiva corredata da una serie di determine comunali dalle quali si evincerebbe che gli atti non sono stati firmati da un altro dirigente.

L’inchiesta riguarda la gara per l’affidamento di un progetto da oltre 80mila euro per dar vita a una casa di riposo all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata.

Lo stabile apparteneva a Federico Marcaccini, un imprenditore di Roma, conosciuto come “Er pupone”. La maxiconfisca lo rese famoso: 120 milioni di euro di beni requisiti, tra cui l’albergo fabrichese, un hotel a Taormina, ville tra Roma e Sabaudia e il palazzo sede del teatro Ghione, dietro San Pietro.

La gara per l’affidamento si è svolta alla fine del 2015, tra ottobre e dicembre. Nel 2016 un gruppo di consiglieri comunali ha inviato un esposto all’Anac sulla vicenda segnalando “presunte irregolarità”. E l’Anac sottolineando la “singolare tempestività nell’iter procedimentale, conclusosi con l’affidamento dell’incarico in pochi giorni” ha inviato gli atti alla procura di Viterbo che ha avviato l’indagine.

Gli imputati, cinque in totale, sono difesi dagli avvocati Sergio Racioppa, Roberto e Francesco Massatani, Fabrizio Ballarini, Giuseppe La Bella e Alessandro Fortuna.

Tra le eccezioni sollevate durante l’ammissione delle prove nell’udienza di ieri ci sono anche una serie di trascrizioni di intercettazioni che secondo i legali riguarderebbero periodi successivi a quello oggetto del processo. Gli avvocati, dunque, chiedono che non vengano inserite nel fascicolo del dibattimento.

Il giudice Mautone ha rinviato l’udienza al 24 aprile quando, per prima cosa, scioglierà la riserva sia sulle trascrizioni, sia sul presunto imputato errato. 

Francesca Buzzi


– Grand hotel della mafia, rinviato il processo al sindaco Scarnati che sognava di farci una casa di riposo

 

 

 

 

 

 


Condividi la notizia: