Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - L'assessora Alessia Mancini dopo lo spostamento dei banchi dal Sacrario: "Qualche criticità, ma la città ha risposto positivamente"

Mercato al Carmine, gli ambulanti: “Un flop”

Condividi la notizia:


Viterbo - Il mercato del sabato al Carmine

Viterbo – Il mercato del sabato al Carmine

Viterbo - Il mercato del sabato al Carmine - La famiglia Pecci

Viterbo – Il mercato del sabato al Carmine – La famiglia Pecci

Viterbo - Il mercato del sabato al Carmine - L'assessora Alessia Mancini

Viterbo – Il mercato del sabato al Carmine – L’assessora Alessia Mancini

Viterbo - Il parcheggio del Sacrario dopo lo spostamento del mercato al Carmine

Viterbo – Il parcheggio del Sacrario dopo lo spostamento del mercato al Carmine

Viterbo – Ritorna il mercato del sabato a Viterbo. Ma al Carmine. E per gli ambulanti è “un flop”. Anche l’assessora Alessia Mancini non nasconde qualche criticità, ma dice: “La città ha risposto positivamente allo spostamento”.

Dopo la protesta degli ambulanti, contrari allo spostamento dal Sacrario, questa mattina si sono riaperti i banchi in città. Lo stop è durato due settimane. Ma i commercianti alla fine hanno deciso di testare la nuova collocazione voluta dal comune. Al Carmine, però, non si sono presentati tutti. “Una ventina mancano”, dice l’assessora allo sviluppo economico Alessia Mancini direttamente dal mercato.

Il braccio di ferro tra palazzo dei Priori e ambulanti, supportati dalle associazioni di categoria, è durato a lungo. Con l’amministrazione che, dopo aver annunciato un test di sole due settimane, ha deliberato un trasferimento al Carmine per sei mesi. Con l’impegno da parte del sindaco a riportare il mercato, rivenduto e coretto, in centro: a valle Faul.

Alla fine commercianti e comune hanno trovato un compromesso. “Quelle al Carmine – spiega Giancarlo Bandini di Confimprese – saranno tre settimane di prova. Se non dovesse andar bene, a metà marzo il sindaco Giovanni Arena e l’assessora Mancini dovranno fare un passo indietro tenendo conto delle esigenze di chi lavora”.

Il bilancio iniziale degli ambulanti non è rose e fiori. “Se il mercato resta qui, facciamo una finaccia – afferma Gianni Pecci, che col padre vende abiti -. Fino alle 10 di stamattina non ho incassato nulla, e a un certo punto ho persino pensato di chiudere e tornare a casa. Un po’ di gente c’è, ma più per curiosità che per fare acquisti. La mia famiglia fa il mercato dal ’57, da quando era a piazza della Rocca. E negli anni è andata sempre peggio: mentre le tasse aumentavano, soprattuto la spazzatura, le vendite diminuivano. E al Carmine rischiamo la mazzata definitiva”.

Pecci lamenta pure una mancanza di sicurezza nella nuova collocazione. “Non c’è un piano, è stato fatto tutto alla carlona. Le auto passano a pochi centimetri dai banchi, banchi che in alcuni punti sono uno addosso all’altro. Un’ambulanza come fa a passare? Qui il mercato non è idoneo. Va fatto dentro le mura. Che sia al Sacrario o a valle Faul. Il sindaco riveda la sua posizione, anche perché così il sabato mattina in centro non va più nessuno. E pure i negozianti ne risentono”.

Anche Enzo, che da Napoli viene a Viterbo per vendere vestiti, denuncia “l’assenza di vie di fuga. Nonostante, per recuperare un po’ di spazio – evidenzia -, ci abbiano fatto montare i banchi sui marciapiedi. Al Sacrario se succedeva ti facevano la multa, qui ti obbligano loro. Una follia. Da stamattina non ho incassato niente, i colleghi che hanno venduto qualcosa hanno fatto sì e no 80-100 euro. Pure i clienti si lamentano, dicono che il mercato era maglio quando stava in centro. E noi ambulanti per questo stiamo lottando. Valle Faul ci va bene”.

Gli stessi clienti hanno riscontrato più di un disagio. “Sto cercando il mio banco di fiducia – spiega una signora -. Giro, giro ma non lo trovo. Questa mattina poi sono prima andata al Sacrario, credendo che lo spostamento al Carmine fosse solo per i due sabati passati. Alla fine io sono venuta, ma in molti sono ritornati a casa. Anche perché erano usciti a piedi, e arrivare fin qui sarebbe stata lunga”.
E la signora non è l’unica. Un’altra, parlando con l’assessora Mancini, la accusa di aver fatto una “scelta non ponderata. Vengo dalla Toscana – racconta – e frequento il mercato di Viterbo da tempo. Ma mettendolo qui, l’hanno isolato. Credo proprio che se resterà in questo quartiere non verrò più. Me lo scorderò molto presto. Anche perché mancano i servizi. Potevano almeno mettere una navetta gratis, come fanno in altre città, che ti ci portava. Stamattina mio marito mi ha lasciato con l’auto a porta Fiorentina, io sono andata al Sacrario ma non ho trovato banchi. Lì non c’era neppure un cartello che avvisava del trasferimento. Per sapere dove fosse il mercato, ho dovuto chiedere e richiedere. E dal centro sono venuta qui a piedi. E la strada è tanta”.

Più contenti, invece, i residenti del Carmine. “È così carino – afferma un gruppo di signore -, quando era al Sacrario non ci andavamo mai. Lì non ci andava nessuno perché dentro le mura è difficile trovare parcheggio”. Pure Gabriele, ambulante che vende abiti, è propositivo. “Dire che sto lavorando sarebbe una bugia. Gli incassi sono negativi: la gente non mi trova, molti ancora non sanno del trasferimento né addirittura quale sia il quartiere Carmine. Però questo è solo il primo giorno, e i bilanci vanno fatti a lungo termine. Perché dire no a priori? Proviamo per qualche settimana e vediamo come va. Poi, se dovesse continuare ad andar male, vedremo il da farsi”.

Questa mattina al mercato c’era pure l’assessora Mancini. “La città ha risposto positivamente allo spostamento – dice -. Le persone sono venute, la gente gira e hanno pure fatto acquisiti. Lo vedo dalle buste che hanno in mano. Certo, qualche criticità c’è. Degli ambulanti, ad esempio, non sono riusciti a salire con i furgoni o i banchi sui marciapiedi, come il piano sicurezza invece prevedeva. Giovedì pomeriggio li incontrerò con le associazioni di categoria. Parleremo del mercato al Carmine e di quello che verrà. Sono convinta che un mercato in centro debba esserci, ma così com’è non va più bene. Va riqualificato. A oggi più di 70 banchi non entrano da nessuna parte dentro le mura. Chi ha furgoni o banchi di grandi dimensioni lì non hanno futuro. Per questo, avendo anche visto che il Carmine come location sta funzionando, non ci sono stati neppure problemi alla viabilità, sto pensando che si potrebbe dar vita a due mercati. Uno qui, despecializzato. E un altro in centro, ma specializzato. Così, nei prossimi dieci anni, diamo pure lavoro ad altre 40-60 famiglie”.

Ovviamente, senza mercato al Sacarario, il parcheggio a pagamento di piazza Martiri d’Ungheria è fruibile alle auto già dalla ‪mattina di sabato‬. Ma alle 10,04 di oggi i posti liberi erano 326 su 380. Ovvero le macchine posteggiate erano solo 54.

Raffaele Strocchia


Condividi la notizia:
29 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/