Viterbo – (a.c.) – “Non è vero che non esistono alternative al finanziamento dell’Arera, è lei che non vuole trovarle”. Francesco Lombardi del Coordinamento regionale per l’acqua pubblica e comitato Non ce la beviamo punta il dito contro il presidente di Talete, Andrea Bossola, durante l’assemblea pubblica tenuta ieri a palazzo Gentili.
L’attivista prende la parola al termine della relazione del presidente della provincia Pietro Nocchi e dell’intervento di Bossola, arrivato in risposta alle richieste del sindaco di Viterbo Giovanni Arena sullo stato della procedura di richiesta di finanziamento da 40 milioni di euro all’Arera. “Non esiste un piano B al prestito di Arera” è il commento di Bossola.
“Non è vero – risponde Lombardi al presidente di Talete -. È lei che ha scelto di non avere scelta. Quello che lei definisce inevitabile è in realtà figlio di precise volontà politiche”.
“Con la creazione dell’Ato unico, siamo destinati a essere inglobati tutti da Acea, che ha già un azionariato privato. Quindi il futuro di Talete è la privatizzazione – continua Lombardi -. I 40 milioni richiesti all’Arera, se arriveranno, serviranno solo per ripianare i debiti”.
L’attivista dei comitati pro-acqua pubblica sostiene che “le alternative al quadro disegnato da Bossola esistono eccome: i consorzi, le aziende pubbliche. E c’è una legge regionale, la numero 5 del 2014, che prevede queste possibilità e non è mai stata applicata”.
“È chiaro – insinua Lombardi – che dietro questa storia c’è un disegno politico: è tanto difficile andare in regione e pretendere l’applicazione di una legge già approvata? Se non lo fate, continuate a invocare Zingaretti come un santo e tenetevi i comitati che continuano a protestare”.
Durissimo, subito dopo, l’intervento di Pietro Paolo Anselmi, che parla in rappresentanza dei dipendenti Talete. “I comitati hanno ragione a dire che se naufraga la Talete naufraga anche l’acqua pubblica – attacca – e la responsabilità sarebbe sia della dirigenza che dei sindaci. Ma le offese che queste associazioni lanciano contro noi lavoratori sono intollerabili. Siamo sottodimensionati come personale in maniera clamorosa, eppure riusciamo ancora a portarvi l’acqua dentro casa. Fatela finita di sparare scemenze e informatevi prima di parlare”.
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