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Coronavirus – 80 casi nella Tuscia, l’ultimo è un uomo di Gradoli

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Emergenza coronavirus

Emergenza coronavirus

Coronavirus - I controlli dei carabinieri a Tuscania

Coronavirus – I controlli dei carabinieri a Tuscania

Viterbo – Covid-19, i contagi nella Tuscia salgono a ottanta. L’ultimo è un uomo di circa 80 anni di Gradoli, risultato positivo mentre si trovava ricoverato in un ospedale di Terni. Per questo è stato preso in carico dalla Asl umbra. Ma l’azienda sanitaria di Viterbo, con il suo Team operativo Coronavirus, si è subito messa al lavoro per ricostruire la catena epidemiologia e per far scattare la quarantena per chi ha avuto contatti con l’anziano. “Si fa appello a tutti – è il messaggio alla popolazione del primo cittadino Attilio Mancini – di rimanere assolutamente in casa e di stare tranquilli”. Il comune di Gradoli ha poi fatto sapere che “il sindaco ha avuto l’autorizzazione a rendere pubblico il nome del cittadino positivo al Covid-19 per il bene della comunità”. Si tratta di Francesco Nocchia, detto Chimera. “Tifiamo tutti insieme – è l’augurio dell’amministrazione – affinché Chimera ne esca vincitore”.

Ieri undici nuovi casi nel Viterbese. Cinque solo a Tuscania. “Il totale sale a quindici – riepiloga il primo cittadino Fabio Bartolacci -, ma stiamo lavorando intensamente per cercare di tamponare la situazione. Abbiamo anche intensificato i controlli dei carabinieri e della polizia locale”. E ieri, in particolar modo tra via Canino e via Piansano, le forze dell’ordine hanno fermato chiunque passasse a piedi e in auto.

Tra i quindici contagiati di Tuscania, anche gli appartenenti a una famiglia che in paese ha un’azienda agricola. “Quattro dei nostri familiari – ha fatto sapere la moglie del proprietario tramite il sindaco (audio) -, tra cui mio figlio Francesco e mio marito Luigi che stanno al pubblico, sono risultati positivi. Per dovere civico lo comunichiamo pubblicamente, affinché tutti quelli che negli ultimi giorni hanno avuto contatti con noi nel nostro negozio abbiano la responsabilità di avviare le procedure di salvaguardia della loro salute e delle persone a loro vicine”.

Intanto pure Bartolacci, con un’ordinanza, ha messo uno stop a sport e passeggiate. “Le attività motorie – spiega – le può fare solo chi ha una patologia certificata dal medico e abbiamo ristretto anche l’attività di chi porta i cani a passeggio. Così evitiamo che ci siano persone che vadano in giro con queste scuse”. Poi l’appello. “A tutti quelli – dice il primo cittadino – che hanno voglia di dare una mano ai tuscanesi. Abbiamo bisogno delle mascherine – afferma -. Stanno finendo alle forze di polizia, alla croce rossa, alla protezione civile e ai dipendenti comunali. Stanno finendo a tutti e non si trovano. Noi stiamo recuperando i materiali necessari e c’è un gruppo di persone che ha già iniziato a realizzarle, e lo sta facendo per volontariato. Ma la battaglia sarà lunga e difficile da combattere. Abbiamo bisogno di tutti, e tutti insieme dobbiamo vincerla. Apprezzo i tanti che ci stanno già aiutando. Continuate ad aiutarci e tutti insieme vinceremo questa brutta e difficile situazione”.

Due invece i casi ad Acquapendente. “Si tratta – evidenzia il comune – di due persone di due nuclei familiari distinti per residenza ma appartenenti alla stessa famiglia”. Ovvero nonna e nipote. “Al momento – assicura l’amministrazione – sono sotto controllo sanitario nelle loro abitazioni”.
Sale a sei il numero dei contagiati a Bolsena. Ieri altre due persone hanno scoperto di aver contratto il virus. Uno è un imprenditore non bolsenese ma che in città, dove è residente, è risultato positivo al Covid-19. Sarebbe stato però contagiato durante uno dei suoi viaggi di lavoro. Mentre l’altro caso riguarda un altro familiare di Anna Maria Biancalana, la 79enne morta dopo aver contratto il Coronavirus. Intanto anche il sindaco Paolo Dottarelli ha emanato un’ordinanza ancora più restrittiva. “Ho vietato – spiega – qualsiasi tipo di attività sportiva all’aperto e l’esposizione della merce fuori dai negozi. La passeggiata con i cani deve essere fatta entro 200 metri dall’abitazione. Ho chiuso il cimitero e il centro di raccolta rifiuti ingombranti, ma è stato attivato un servizio porta a porta”.

Un caso anche a Gradoli e uno a Tarquinia. Nella città sul litorale i contagiati salgono a tre, tutti riconducibili al noto commercialista viterbese. “L’ultima persona sottoposta al tampone e risultata positiva al Covid-19 era già stata messa in isolamento fiduciario”, assicura il comune. Intanto nella Tuscia sono 367 le persone uscite dall’isolamento. 483, invece, quelle ancora in quarantena.

Raffaele Strocchia


– Gradoli, il messaggio della figlia: “Mio padre è positivo, lo rendo pubblico per il bene della comunità”


Coronavirus, i numeri nella Tuscia

Tuscia: 80 casi
Viterbo: 37 casi
In provincia: 43 casi, di cui:

Tuscania: 15 casi
Bolsena: 6 casi
Faleria: 3 casi
Montefiascone: 3 casi
Tarquinia: 3 casi
Acquapendente: 2 casi
Oriolo Romano: 2 casi
Vitorchiano: 2 casi
Bagnoregio: 1 caso
Capodimonte: 1 caso
Civita Castellana: 1 caso
Castiglione in Teverina: 1 caso
Gradoli: 1 caso

Decessi: 2

Terapia intensiva Covid-19: 3

In quarantena: 483

Usciti dalla quarantena: 367


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