Bolsena – È morta con il Coronavirus e non di Coronavirus Anna Maria Biancalana. Settantanove anni, di Bolsena, si è spenta intorno alle 20 di ieri nel reparto di malattie infettive di Belcolle. Ricoverata da sei giorni, nelle ultime ore era risultata positiva al Covid-19. Ma aveva sintomi lievi, le sue condizioni non era gravi ed erano stazionarie. Tanto da escludere un trasferimento in terapia intensiva con respirazione assistita. Fino al pomeriggio di ieri ha comunicato via telefono con il marito, i quattro figli e i nipoti. Poi il repentino peggioramento, dovuto soprattutto al quadro clinico già compromesso con cui era arrivata in ospedale.
La signora Anna Maria aveva patologie pregresse, sembrerebbe di natura cardiaca. “La sua situazione cardiologica – spiega il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli – è stata determinante per la morte. In serata c’è stata una complicanza delle condizioni di salute. Ha avuto un arresto cardiocircolatorio, dovuto all’importante patologia di cui soffriva”.
Casalinga, sposa un imbianchino. E dal loro amore nascono quattro figli: tre femmine e un maschio, che ha poi ereditato il mestiere del padre. Una famiglia molto nota a Bolsena quella di Anna Maria Biancalana. “Tutte persone a modo”, le descrive chi le conosce. Apprezzate e stimate. La signora aveva tanti nipoti. “Ai suoi cari – è il cordoglio del sindaco Dottarelli – un forte abbraccio e le più sentite condoglianze. Da parte mia, di tutta l’amministrazione comunale e di tutto il paese. Il paese intero è nel dolore”. La comunità si è stretta alla famiglia della 79enne. E della famiglia chi negli ultimi giorni ha avuto contatti stretti con l’anziana è stato messo in quarantena. Per 14 giorni, come prevede il protocollo. Sono tutti asintomatici. In isolamento domiciliare c’è pure il marito 80enne della signora, costretto ad affrontare questo doloroso momento nella più totale solitudine fisica. “Marito e figli – sottolinea il sindaco Dottarelli – così non possono partecipare neppure alla cerimonia funebre”. Funerali vietati in chiesa, ma sostituiti da una cerimonia in forma privata al cimitero.
“Facciamoci forza – è il messaggio del primo cittadino a tutti i bolsenesi -. Il momento è bruttissimo, ma passerà. E passerà solo se ci atteniamo scrupolosamente alle disposizioni che il governo ha imposto a tutti noi. Siamo una città forte, di lavoratori. Ovviamente stiamo vivendo questa situazione con apprensione, sia dal punto di vista sanitario che economico. Ma abbiamo tanta volontà di ricominciare e, passato questo momento, ripartiremo sicuramente con determinazione”.
La signora Anna Maria era il ventitreesimo caso di Coronavirus nella Tuscia: il suo link epidemiologico non è ancora stato ricostruito. Solo ieri ai contagiati se ne erano aggiunti alti tre. Oltre alla 79enne, un’altra donna ricoverata allo Spallanzani e un noto commercialista viterbese che si trova a Belcolle. La notizia positiva, stando all’ultimo dato della regione Lazio, è che 79 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare tra il capoluogo e la provincia. Dovrebbe finire martedì, invece, la quarantena del rettore dell’università della Tuscia Stefano Ubertini. “È una misura precauzionale – rassicura -. Non ho sintomi e sto bene. Ma siccome, seppur tempo fa e per un breve lasso, sono entrato in contatto con un caso risultato positivo, ho optato per l’isolamento. Sono in collegamento con le autorità sanitarie e continuo a lavorare ininterrottamente. Il personale dell’ateneo è in sicurezza, con la gran parte che lavora in smart working. E per gli studenti la didattica online sta procedendo senza problemi”.
Raffaele Strocchia
– Morta donna positiva al Coronavirus



