Viterbo – Fuori la porta d’ingresso c’è un cartello. Con una scritta rossa. “Mascherine esaurite”. Al punto che nemmeno la titolare ne ha una con un filtraggio adeguato. Per intenderci le mascherine Ffp2 e Ffp3. Quelle più efficaci per contrastare il contagio da Coronavirus.
Inoltre, l’altro fattore è lo stress. “E’ tanto – dice Katia Carlini, titolare della farmacia Carlini in via della Sapienza a Viterbo – e si sente”.

Viterbo – Coronavirus – La Farmacia Carlini
Le farmacie sono attività essenziali, in tal caso fondamentali, lasciate aperte al pubblico dai decreti del governo. Quella in via della Sapienza ha anche una pagina Facebook per aggiornare costantemente le persone. “Ad esempio – fa subito notare Katia Carlini – non tutti sanno che in centro storico la Ztl è stata sospesa e quindi la gente può raggiungerci a tutte le ore”.

Viterbo – Katia Carlini
Poche le persone in giro. Poche anche quelle in farmacia. In un un’ora, un’ora e mezza saranno entrate tre persone. Tutte in file, tutte a distanza di sicurezza gli uni dagli altri.
“Abbiamo sempre cercato di mantenere i nostri orari – ha detto Carlini – e di garantire un servizio il più efficiente possibile. Ad oggi però le mascherine non sono più disponibili. Tant’è vero che anche la mia non è delle migliori”.

Viterbo – Coronavirus – La Farmacia Carlini
Accanto a Carlini c’è la collega Chiara Anselmi. Una ragazza che avrà meno di trent’anni. Entrambe con il volto coperto dalla mascherina e con i guanti alle mani. L’orario di apertura va dalle ore 8,35 alle 13 e dalle ore 16 alle 19,30.

Viterbo – Chiara Anselmi
“Anche per quanto riguarda la clientela – spiega la titolare della farmacia di via della Sapienza – procede tutto con tranquillità, non ci sono mai state discussioni e sembra proprio che si sia adattata a tutte le indicazioni. Però lo stress c’è, è tanto e si sente”.
Fuori il silenzio è totale, assordate. Passa solo un tizio in bicicletta. Si sentono gli uccelli. Cosa insolita per una città. La giornata è bella, primaverile e non tira neanche un filo di vento.

Viterbo – Coronavirus – La Farmacia Carlini
“Un pochino abbiamo paura anche noi – aggiunge Carlini – perché pure la nostra attrezzatura non è delle migliori. Ci laviamo spesso le mani, così come spesso cambiamo i guanti”. “Ho paura della gente poco rispettosa che si avvicina e che ti parla addosso”, le fa poi eco Chiara Anselmi.
“Anche la Croce Rossa – aggiunge Carlini – ha attivato un servizio gratuito con cui si mettono in contatto con il paziente, vengono in farmacia, ritirano il medicinale e glielo portano. Però non si è ancora capito come avviene il pagamento. Si va a fiducia”.

Viterbo – Coronavirus – La Farmacia Carlini
Si tratta del servizio di sollievo domiciliare attivato dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Viterbo per farmaci e spesa. Le persone possono contattare la Croce Rossa chiamando direttamente il centralino al numero 0761.270957. La Croce Rossa prende nota della richiesta, la gira ai suoi equipaggi che stanno sul territorio e alle associazioni di volontariato e di protezione civile segnalate dalla Polizia locale di Viterbo. Poi gli equipaggi provvedono a fare la spesa o ad acquistare i farmaci, consegnando il tutto a chi ne ha bisogno. Il servizio, a parte il costo della spesa e dei farmaci, è gratuito.

Viterbo – Coronavirus – Il liquido per lavarsi le mani
“E’ accaduto così velocemente che tante cose non erano nemmeno disponibili fin da subito – sottolinea Carlini – come ad esempio i paletti per mantenere la distanza. Li abbiamo comunque messi. All’inizio ci siamo adattati come abbiamo potuto. Poi abbiamo messo appunto i paletti, i cartelli e il liquido disinfettante”.

Viterbo – Coronavirus – La Farmacia Carlini
Quali sono le richieste dei clienti in questi giorni? “Ci telefonano anche per mettere da parte le cose – risponde Katia Carlini – così vengono una volta sola. Le persone chiedono soprattutto le mascherine e i disinfettanti. Poi fanno piccole scorte per non dover ritornare. Ad esempio, chi prendeva una confezione di ipertensivi, adesso chiede al medico di potergliene segnare due. Perché non sanno quanto possa durare tutta questa situazione”.
Daniele Camilli
Fotogallery: La vita della farmacista