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“Morte di David Rossi, stiamo lavorando alla riapertura del caso”

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David Rossi

David Rossi

Caso David Rossi - L'avvocato viterbese Paolo Pirani

Caso David Rossi – L’avvocato viterbese Paolo Pirani intervistato a Le Iene

Caso David Rossi - La figlia Carolina Orlandi

Caso David Rossi – L’appello della figlia Carolina Orlandi

Caso David Rossi - Il pm viterbese Aldo Natalini

Caso David Rossi – Il pm viterbese Aldo Natalini

Caso David Rossi - La moglie Antonella Tognazzi

Caso David Rossi – La moglie Antonella Tognazzi

Siena – (sil.co.) – Suicidio o omicidio? A distanza di sette anni dalla controversa morte del capo comunicazione Mps David Rossi, trovato cadavere il 6 marzo 2013 in un vicolo adiacente via De Rossi a Siena, l’avvocato viterbese Paolo Pirani lavora a una riapertura delle indagini. 

Del caso si è tornati a parlare, a livello nazionale, venerdì scorso, giorno dell’anniversario della tragica scomparsa di David Rossi, precipitato dal suo ufficio nella sede principale dell’istituto, in una stradina adiacente al palazzo di Rocca Salimbeni, nei giorni tesi dell’inchiesta della magistratura e del cambio ai vertici di Banca Mps. Aveva 52 anni. 

“Si lavora per una riapertura d’indagine, vale a dire che lavoriamo per acquisire elementi che possano essere utili eventualmente, per una riapertura, alla luce dei tanti dati e prove che mancano all’appello”, dice Pirani, spiegando che la famiglia ha dato mandato a lui e al collega Carmelo Miceli, di continuare l’inchiesta attraverso lo strumento delle cosiddette “indagini difensive”. 

Secondo la famiglia va rivisto tutto: dalle analisi dell’autopsia, ai filmati della caduta, ai tabulati, a tutta una serie di altri elementi. 

Pirani, avvocato di Vetralla, è tra i difensori dei familiari. “La vedova Antonella Tognazzi e la figlia Carolina Orlandi sono assistiti da un collega. Io invece ho ricevuto l’incarico da altri parenti che hanno stretti legami con la Tuscia e in particolare con Vetralla. Ero con loro, a Siena, quando finalmente ci è stato concesso un sopralluogo con i nostri periti nell’ufficio di David Rossi”, ricorda  l’avvocato.

Il caso, cui nei giorni scorsi è stato dedicato un ampio servizio da parte de Le Iene, si è chiuso con l’archiviazione decisa dal gip che ha accolto la richiesta della procura della repubblica di Siena coordinata dal pubblico ministero Aldo Natalini, anche lui viterbese.

Sollecitato a commentare il caso dalla troupe televisiva de Le Iene, il pm Natalini davanti alle telecamere ha ribadito con fermezza al cronista: “Non posso parlare dell’inchiesta”. 

“Si lavora per una riapertura d’indagine, vale a dire che lavoriamo per acquisire elementi che possano essere utili eventualmente, per una riapertura. Non voglio essere frainteso, è un fascicolo sul quale stiamo facendo approfondimenti”, prosegue il legale.

L’avvocato Pirani racconta la verità secondo i familiari. “I parenti non hanno mai creduto al suicidio, opponendosi alla richiesta di archiviazione della procura di Siena e impegnandosi in indagine difensive per scoprire cosa sia successo davvero quella sera”, spiegava Pirani già nella primavera del 2017.

“L’indagine è difensiva e questi approfondimenti devono metterci nelle condizioni di valutare se sono elementi utili da portare al vaglio della procura. La procura di Genova ha sentito vari personaggi a sommarie informazioni, potrebbe essere utile l’ambito di quel fascicolo, quando ci sarà una chiusura, eventualmente per capire se ci sono elementi utili su cui ragionare”, sottolinea Pirani.

Non ha mai avuto dubbi che sia stato un omicidio: “Oppure, come dico io e dicono i familiari, un suicidio assistito. Le indagini andavano fatte diversamente dall’inizio. Basti dire che la scena di quello che poteva essere stato un crimine è stata inquinata, il mobilio, gli oggetti e le carte spostate. Non è stato nemmeno rilevato il Dna sulla cornetta del telefono. Eppure mentre Rossi stava rantolando in strada qualcuno avrebbe risposto alla figlia dal suo ufficio”. 

“Anche dopo l’ordinanza dell’archiviazione ci sono state persone che sono state sentite in altri procedimenti che hanno dato spunto al collegio difensivo da poter valutare. Noi lavoriamo sugli aspetti di quell’ordinanza su cui il giudice delle indagini preliminari ha ritenuto che non esistessero le prove di tracce di terzi. Su quegli aspetti dubbiosi stiamo lavorando”, la conclusione.


Articoli: “Caso David Rossi, la giustizia non ha funzionato” – Giallo Mps, un viterbese assiste i parenti di David Rossi


Alle Iene l’appello della figlia Carolina Orlandi

“Ormai è quasi un anno che la proposta per la commissione d’inchiesta sulla morte di David è stata firmata da tutte, e dico tutte, le forze politiche”, ricorda Carolina Orlandi. “È raro che accada, per questo ci era sembrata una grande notizia. Purtroppo però a oggi tutto è sfumato, non abbiamo più notizie da nessuno, per l’ennesima volta. Ci viene chiesto di avere pazienza perché è caduto il governo, ma una volta formatosi quello nuovo non è cambiato niente. Adesso poi, con l’emergenza del virus, che la cosa sia l’ultima delle priorità della politica lo capiamo anche da sole. Il fatto che non esca più niente sulla stampa da parte nostra, però, non significa che non stiamo lavorando”.

Alla Camera è stata presentata una proposta di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sul caso sottoscritta da esponenti di tutti i partiti, primo firmatario Walter Rizzetto di Fratelli d’Italia, che si dice fiducioso: “Confido che entro l’estate si possa votarne l’istituzione –  dice a Iene.it – il momento per l’Italia è ovviamente difficile, ma spero che si possa raggiungere comunque anche questo importante obiettivo”.


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