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Vetralla - Paolo Pirani assiste i familiari del capo comunicazione Mps precipitato in circostanze controverse dalla finestra del suo ufficio

Giallo Mps, un viterbese assiste i parenti di David Rossi

L'avvocato Paolo Pirani

L’avvocato Paolo Pirani

Vetralla – C’è anche un avvocato viterbese tra i legali che assistono i famigliari di David Rossi, il giornalista senese capo della comunicazione del Monte dei Paschi drammaticamente scomparso il 6 marzo 2013. E’ di Vetralla e si chiama Paolo Pirani. Il suo nome va ad aggiungersi a quello del sostituto procuratore, anche lui viterbese, Aldo Natalini, che fa parte del pool di magistrati della procura senese titolari dell’inchiesta sulla banca toscana.

L’avvocato Pirani racconta la verità secondo i familiari. “I parenti non hanno mai creduto al suicidio, opponendosi alla richiesta di archiviazione della procura di Siena e impegnandosi in indagine difensive per scoprire cosa sia successo davvero quella sera”, spiega Pirani. Lui, giovane legale di Vetralla, è tra i difensori dei familiari: “La vedova e la figlia sono assistiti da un collega. Io invece ho ricevuto l’incarico da altri parenti che hanno stretti legami con la Tuscia e in particolare con Vetralla. Ero con loro, a Siena, quando finalmente ci è stato concesso un sopralluogo con i nostri periti nell’ufficio di David Rossi”, dice Pirani.

Non ha dubbi che sia stato un omicidio: “Oppure, come dico io e dicono i familiari, un suicidio assistito. Le indagini andavano fatte diversamente dall’inizio. Basti dire che la scena di quello che poteva essere stato un crimine è stata inquinata, il mobilio, gli oggetti e le carte spostate. Non è stato nemmeno rilevato il Dna sulla cornetta del telefono. Eppure mentre Rossi stava rantolando in strada qualcuno avrebbe risposto alla figlia dal suo ufficio”. 

17 febbraio, 2017

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