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Quindici furti in tre mesi in chiese, autolavaggi e bar

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Carabinieri e polizia

Carabinieri e polizia

Vignanello - Furto nella chiesa di san Sebastiano - I danni

Vignanello – Furto nella chiesa di san Sebastiano – I danni

Vignanello - Furto nella chiesa di san Sebastiano - I danni

Vignanello – Furto nella chiesa di san Sebastiano – I danni

Vignanello - Furto nella chiesa di san Sebastiano - I danni

Vignanello – Furto nella chiesa di san Sebastiano – I danni

Vignanello – Quella quindicina di colpi messi a segno tra settembre e dicembre li ha fatti finire ai domiciliari con il braccialetto elettronico. Sono tre giovanissimi, due 20enni di Vignanello e un 27enne di Marta, ad essere stati arrestati per concorso in furto aggravato dai carabinieri di Civita Castellana e dai poliziotti della squadra mobile. “I tre – spiegano militari e agenti, che hanno indagato congiuntamente – hanno compiuto furti in luoghi di culto, autolavaggi, negozi di bigiotteria, bar, distributori di carburante, supermercati e su erogatori automatici di bevande”. Quasi tutti nel comune di Vignanello.

L’episodio che ha fatto più scalpore, soprattutto per il luogo in cui è avvenuto, è stato quello della notte tra venerdì 13 e sabato 14 settembre nella chiesa di san Sebastiano a Vignanello. Il primo a denunciarlo è stato il parroco, don Roberto Baglioni, anche con un post su Facebook. Il sacerdote lo ha definito un “gravissimo atto sacrilego nei confronti dell’eucarestia”. “Una volta sfondata la porta d’ingresso – riepiloga -, sono andati dritti al tabernacolo, scardinando e staccando di netto lo sportello, per sottrarre una pisside piena di ostie. Gli altri oggetti mancanti hanno il solo valore di servire tutti per la celebrazione e l’adorazione eucaristica. Se avessero puntato semplicemente a racimolare oggetti da ricettare a scopo di lucro, avrebbero potuto prendere il calice o i moduli dell’amplificazione. Siamo rimasti tutti sconvolti. Abbiamo pianto e pregato”.

Solo tre mesi dopo i carabinieri, dopo aver perquisito l’abitazione dei due 20enni di Vignanello, hanno trovato e recuperato l’intera refurtiva. In un borsone c’erano ancora gli oggetti sacri e quattro abiti talari. In quell’occasione scattò la denuncia per ricettazione di materiale rubato, mentre ieri è stata notificata l’ordinanza d’arresto ai domiciliari.

Ma i tre giovanissimi a ottobre avrebbero anche fatto incetta di circa 200 euro nel centro anziani di Vignanello. Dopo aver divelto la grata di una finestra sul retro ed essere entrati nei locali, li hanno messi a soqquadro per rovistare. Hanno poi portato via i soldi contenuti in un cassetto e in una valigetta. Mentre a novembre sono stati denunciati per una serie di furti avvenuti di notte in uffici e negozi. Il loro obiettivo? I distributori automatici. Ma tra la refurtiva dei circa quindici colpi ci sarebbero anche oggetti di bigiotteria.

Sono state le denunce delle vittime a far scattare le indagini di carabinieri e polizia. Poi è confluito tutto in un unico filone, coordinato dalla pm Paola Conti.


Articoli: Furti in chiese, bar e autolavaggi: arrestati tre giovani – Colpo alla chiesa di Vignanello, recuperata la refurtiva – Furto di ostie in chiesa, il parroco: “Le usano per le messe nere”


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