Viterbo – Celebrazione del 25 aprile, 75° anniversario della liberazione dal nazifascismo. La situazione si complica. Prima la circolare della presidenza del consiglio dei ministri, comunicata ai sindaci della Tuscia dal prefetto Giovanni Bruno, sembrava escludere tutti dalla deposizione della corona presso i monumenti ai caduti. Tutti, tranne la persona, presumibilmente il sindaco, chiamata a deporla. Questo per evitare assembramenti in violazione della normativa governativa per contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus.
Dopodiché la levata di scudi da parte dell’Associazione nazionale partigiani (Anpi) che ha subito fatto presente che “il Governo – ha dichiarato l’associazione in un comunicato – non può escludere l’Anpi dal 25 aprile. Chiediamo di cambiare questa norma. In ogni caso l’Anpi parteciperà alle celebrazioni”.
Infine la retromarcia, parziale, della presidenza del consiglio che ieri, sulla propria pagina Facebook ha fatto sapere che “con riferimento al comunicato dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia – spiega la nota di palazzo Grazioli – si precisa che la circolare inviata dalla presidenza del consiglio non esclude in alcun modo l’Anpi dalle celebrazioni del 25 aprile. La circolare è indirizzata alle sole autorità pubbliche e, in ragione dei provvedimenti restrittivi legati al Covid-19, intende semplicemente limitare la partecipazione delle autorità ed escludere assembramenti. Le associazioni partigiane e combattentistiche potranno quindi partecipare alle celebrazioni per il 75° anniversario della Liberazione, naturalmente in forme compatibili con l’attuale situazione di emergenza. Saranno date ulteriori indicazioni in tal senso ai prefetti con la consapevolezza del valore che questo anniversario ricopre per l’Italia e dell’importanza di difendere la memoria democratica del paese”.
Resta tuttavia un’altra questione, di non poco conto. Possono o no i consiglieri comunali partecipare con una delegazione alla cerimonia del 25 aprile come chiesto apertamente un paio di giorni fa dal consigliere comunale di Viterbo Giacomo Barelli (Forza civica) definendo l’ipotesi contraria come una vera e propria “lesione di diritti politici”?
Per il momento non è dato ancora sapere. Tant’è vero che lo stesso presidente del consiglio comunale di Viterbo, Stefano Evangelista, avrebbe comunicato ai capigruppo che il sindaco Giovanni Arena si sarebbe sentito con il prefetto Bruno per capire il da farsi. Aggiungendo anche che in altri comuni ci sarebbero stati addirittura dubbi sulla partecipazione stessa del sindaco. Limitando le celebrazioni soltanto a questori e prefetti.
Daniele Camilli
– “25 aprile, nessuna autorità potrà partecipare alle celebrazioni”


