Viterbo – Fase 2 vuol dire ritorno al lavoro per 4,5 milioni di italiani.
Dopo l’ultimo decreto del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, gli interrogativi sono tanti su come gestire la “nuova normalità” e la convivenza col Coronavirus.
Il governo ha provato a rispondere, sul suo sito, alla pagina delle “faq”, frequently asked questions, domande più frequenti.
Chi riapre e come: le regole del governo
Le attività che riapriranno da oggi sono quelle dei settori moda, tessile, manifatturiero, edile, automobili, comparto del vetro e dei mobili, che si aggiungeranno a chi non ha mai abbassato la saracinesca da inizio emergenza o l’aveva già rialzata. Parliamo di chi vende beni di prima necessità: alimentari, quindi, supermercati, ma anche edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, fiorai, librerie, negozi di abbigliamento per bambini, banche, uffici postali e servizi assicurativi e finanziari.
Ancora chiusi bar e ristoranti ma con possibilità di preparare cibo da asporto, in aggiunta al servizio a domicilio. Possibile anche il drive through: ritiro di merce dalla propria automobile, purché a distanza. I negozi per la vendita al dettaglio riapriranno dal 18 maggio; continuano, intanto, le vendite online. Per chi si occupa di cura della persona, come estetisti e parrucchieri, l’attesa si allunga fino al primo giugno, come per bar e ristoranti.
Le aziende che riaprono dovranno attenersi ai tre pilastri della prevenzione del Coronavirus: distanziamento per impedire gli assembramenti, pulizia e dispositivi di protezione. Le mascherine saranno obbligatorie in tutti i luoghi chiusi, quindi anche uffici e negozi, oltre che sui mezzi pubblici e comunque ogni volta che non sarà possibile il distanziamento sociale. Nel Lazio, il presidente Nicola Zingaretti ha detto che le mascherine saranno obbligatorio anche all’aperto, in presenza di più persone.
L’accesso negli esercizi commerciali dovrà essere scaglionato (uno per volta, con un massimo di due operatori, se il negozio ha dimensioni entro i 40 metri quadri; più persone ma comunque a distanza, se il locale è più grande), anche attraverso ampliamenti delle fasce orarie, possibilmente prevedendo percorsi diversi di entrata e uscita. Niente assembramenti: tra una persona e l’altra dovrà esserci sempre almeno un metro. Oltre alle mascherine, i lavoratori dovranno indossare i guanti, così come i clienti. Vicino alle casse si dovranno poter trovare dispenser con gel per le mani. Il governo parla di “pulizia e igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura” e “garanzia di adeguata aerazione”.
Nei centri commerciali riapriranno le attività finora autorizzate; nei mercati solo chi vende cibo. Viene meno l’obbligo di restare nel proprio comune: gli spostamenti sono autorizzati su tutto il territorio regionale e, per chi lavora, anche fuori regione (i motivi per i quali è ammesso lo spostamento extra regionale sono lavoro, urgenze e salute). Ai cantieri, che hanno riaperto il 27 aprile, è stato dedicato un apposito protocollo. Un altro protocollo, invece, firmato da governo e parti sociali, è dedicato più specificamente alla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Documenti: Il protocollo per i cantieri – Il protocollo per la sicurezza sul lavoro
Permessi per specifiche attività: le regole della regione
Alle disposizioni del governo si sovrappongono le diverse ordinanze regionali. Quella del Lazio, che ha anche varato il vademecum “Lazio sicuro”, prevede che “per le concessioni con finalità turistico ricreative che insistono sul demanio marittimo e sul demanio lacuale e relative aree di pertinenza, nonché per le strutture ricettive all’aria aperta, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali è consentito esclusivamente al personale impegnato in attività di manutenzione, vigilanza, pulizia, anche con mezzi meccanici, e sanificazione, anche degli arenili, ivi comprese le attività di allestimento, compreso il montaggio e la manutenzione delle strutture amovibili”.
Sono inoltre permessi, come da ordinanza regionale:
– “nell’ambito delle attività di cantieristica navale, la consegna di magazzino, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio o comunque finalizzate alla consegna;
– lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove sono i natanti o le unità diporto di proprietà, per lo svolgimento, per non più di una volta al giorno, delle sole attività di manutenzione, riparazione, e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, da parte dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro;
– nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione, l’attività di manutenzione dei natanti e imbarcazioni da diporto, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio; i rimessaggi e le marine che hanno in deposito le imbarcazioni, nelle aree di manutenzione devono osservare l’obbligo di rispetto delle normative di settore e di ogni altra misura finalizzata alla tutela dal contagio, avendo anche cura di interdire l’accesso ai non addetti ai lavori;
– la vendita delle calzature per bambini sia all’interno dei negozi specializzati in abbigliamento per bambini sia nei negozi specializzati in calzature per bambini;
– l’attività dei restauratori purché svolta in cantiere o in laboratorio, fermo restando il pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19;
– l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza, nella modalità consegna animale per toelettatura-ritiro animale, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale;
– l’attività di allevamento e di addestramento di animali assicurando il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro”.
Documenti: Il testo completo dell’ordinanza – Le linee guida della regione Lazio presentate ieri
I controlli: le regole del ministero dell’Interno
L’autocertificazione è uno dei punti oscuri. La circolare diramata ieri dal ministero dell’Interno e indirizzata ai prefetti per i controlli, non la menziona.
Sul provvedimento si legge che “la giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a dimostrare la condizione dichiarata”. Quell'”anche” fa pensare che le forze dell’ordine potrebbero comunque richiedere il modulo di autocertificazione del quale, da ieri, è disponibile una nuova versione. Eventualmente, è valido anche il vecchio modulo, sbarrando le voci non più attuali. L’autodichiarazione è comunque in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.
La circolare del Viminale incarica i prefetti di monitorare l’attuazione delle misure, attraverso polizia, carabinieri, vigili del fuoco e ispettorato del lavoro per i controlli.
Documenti: Il testo completo della circolare – Il nuovo modulo di autocertificazione – Il vecchio modulo di autocertificazione
L’elenco completo delle attività autorizzate a stare aperte da oggi
L’ultimo decreto Conte, agli allegati 1 e 2, indica le attività commerciali consentite dal 4 maggio. Sono queste:
Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per a lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici
Commercio di carta, cartone e articoli di cartoleria
Commercio al dettaglio di libri
Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati
Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti
Servizi alla persona
Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse
