Orte – (a.c.) – I contributi a fondo perduto per le attività commerciali previsti dal comune di Orte “escludono alcune categorie che hanno comunque subito gravi danni col lockdown”. Lo dice Massimo Dionisi di Direzione domani, che propone all’amministrazione Giuliani di modificare le procedure per la richiesta di finanziamento comunale per gli esercizi rimasti chiusi durante l’emergenza Coronavirus.
“La delibera del comune, così com’è impostata, esclude dall’accesso ai contributi tutte le attività commerciali chiuse per meno di 30 giorni, come gli ottici o le oreficerie – spiega Dionisi -. Per non parlare dei negozi che, pur non avendo mai chiuso, hanno comunque subito grossi danni. Penso ai fornai o i pastifici”.
“Anche se queste attività sono state chiuse solo pochi giorni, o addirittura sempre aperte, le limitazioni alla circolazione delle persone durante la pandemia hanno provocato una forte riduzione degli incassi rispetto ai periodi precedenti – continua l’esponente di Direzione domani -. Le perdite non saranno più recuperate e per questo noi suggeriamo all’amministrazione comunale di riconsiderare i criteri di assegnazione dei bonus”.
“Tra l’altro – conclude Dionisi – il nostro gruppo è stato informato che alcuni commercianti hanno chiesto un incontro col sindaco Giuliani per ricevere chiarimenti e proporre soluzioni più inclusive rispetto a quelle predisposte. Ciò significa che la nostra proposta non è campata in aria”.
