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Cronaca - A Boara Pisani i funerali di Gianni Rizzo, il ragazzo di 36 anni colpito da un fulmine sul lago di Bolsena

“Ora puoi insegnare anche agli angeli a pescare”

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Boara Pisani - I funerali di Gianni Rizzo

Boara Pisani – I funerali di Gianni Rizzo – La moglie Claudia

Boara Pisani - I funerali di Gianni Rizzo

Boara Pisani – I funerali di Gianni Rizzo

Gianni Rizzo

Gianni Rizzo

Boara Pisani - I funerali di Gianni Rizzo

Boara Pisani – I funerali di Gianni Rizzo

Boara Pisani - I funerali di Gianni Rizzo

Boara Pisani – I funerali di Gianni Rizzo

Boara Pisani – “Ora può insegnare anche agli angeli a pescare”. A Boara Pisani, in provincia di Padova, i funerali di Gianni Rizzo, il ragazzo di 36 anni, campione di pesca sportiva, morto colpito da un fulmine mentre si trovava sul lago di Bolsena. La frase, sull’annuncio funebre, in molti l’hanno pensata.

Tanta gente in piazza per la cerimonia, dove è arrivata la salma di Gianni, poggiata dai suoi amici, sulla sua barca, che tanto amava. Molti sulla piazza, proprio di fronte al comune, condividevano con Rizzo la passione per la pesca.

E sulla barca è arrivata la moglie Claudia, che è voluta rimanere per tutto il tempo della cerimonia funebre accanto all’immagine del marito, immortalato mentre riceveva un premio. Uno dei tanti. Perché la pesca era una grande passione, al punto da averne fatto anche diventare anche il suo mestiere. Rizzo distribuiva a livello nazionale prodotti per il mondo della pesca.

E prima della pesca il rugby, che aveva praticato fino ad arrivare all’under 18 a Rovigo. 

“Misterioso e complesso è l’intreccio delle strade della vita – ha detto il parroco durante il funerale in piazza –  resta lo sconcerto per una tragedia inaccettabile, che lascia profonde ferite nel nostro animo, una dura prova per la nostra fede”. 

Per l’ultimo saluto a Gianni, sono arrivati da tutta Italia, gruppi di pescatori, ognuno con la maglietta del proprio team, per salutare il Kobra, questo il nome di battaglia usato da Gianni.

Sono arrivati in centinaia, tra amici e gruppi di pescatori da tutta Italia, con le magliette del proprio team di appartenenza, per portare un ultimo saluto a colui che consideravando un “grande” Gianni, nome di battaglia, il Kobra.

In un periodo di prescrizioni derivanti dal Covid 19, polizia locale e protezione civile hanno fatto sì che tutto si svolgesse in modo ordinato. Distanziamento sociale e mascherine.

 


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12 giugno, 2020

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