Tarquinia – “Il parco del Bucone va riqualificato”. Lo afferma Rosanna Moioli, del gruppo Forza Civica.
Il Bucone è il parco negato di Tarquinia. Quello in cui vincono il degrado e i rifiuti, con un campo da basket abbandonato, gradinate rotte, bagni e spogliatoi con porte forzate e pieni di rifiuti, sanitari divelti, calcinacci e pezzi di cemento staccati. L’area si trova nel cuore della città, a pochi metri dal centro storico. Accanto, il plesso Luigi Dasti della scuola Ettore Sacconi.
La posizione nascosta, tra la circonvallazione Vincenzo Cardarelli e via delle Rose, lo tiene a riparo da sguardi indiscreti e lo rende vulnerabile agli atti vandalici, anche perché le porte delle recinzioni d’ingresso sono aperte. Percorrendo il sentiero pedonale che collega le due strade e supera il dislivello che le separa, si vede la bellezza del luogo abbrutita dall’incuria.
“Non abbiamo intenzione di fare polemiche”, precisa subito Moioli. “Vogliamo solo aprire un confronto su quale possa essere la destinazione d’uso del Bucone, che versa da molti anni in una condizione di abbandono – prosegue -. Recentemente è stata tagliata l’erba ma la situazione rimane sempre la stessa. Ci auguriamo che si riaccenda l’interesse su questa area e che, attraverso il dialogo tra le istituzioni e il mondo delle associazioni, si possa finalmente riconsegnare questo spazio alla città”.
Sono due le proposte di Forza Civica. Una che guarda all’immediato. L’altra in prospettiva. “La prima è quella di migliorare il decoro urbano e di sistemare le gradinate e il campo, per essere messi subito a disposizione delle associazioni sportive tarquiniesi – spiega Moioli –. Un intervento, che avrebbe costi molto ridotti. La seconda, per il futuro, è fare un bando per dare in gestione l’intera area, rendendo il Bucone un parco vivo, con servizi. Un punto di riferimento sociale per i tarquiniesi”.
Daniele Aiello Belardinelli
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