Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cultura - I ricercatori delle università di Cambridge e Ghent hanno utilizzato un radar a penetrazione del suolo che ha "riportato alla luce" un complesso termale, un mercato, un monumento, una piscina, un portico e un tempio nella zona di Falerii novi

Scoperta una città romana sepolta tra Civita Castellana e Fabrica di Roma

di Samuele Sansonetti
Condividi la notizia:


Civita Castellana – Scoperta sensazionale a ridosso del sito di Falerii novi.

Un gruppo di archeologi delle università di Cambridge e Ghent ha disegnato la mappa di un’antica città romana sepolta tra Civita Castellana e Fabrica di Roma. Il tutto senza dover effettuare uno scavo ma basandosi esclusivamente sulla tecnologia di un radar a penetrazione del suolo.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Antiquity” dell’università di Cambridge e parla dell’analisi di un’area di 30 ettari in cui sono state inviate onde radar ogni 12 centimetri. La risoluzione delle immagini ottenute è dunque molto elevata.



Gli studiosi hanno “riportato alla luce” un’intera città in cui spiccano molti edifici e costruzioni: un complesso termale, un mercato, un monumento, una piscina, un portico e un tempio. E’ inoltre presente una rete di tubature per l’acqua a collegamento dell’insediamento che al giorno d’oggi si trova al confine tra la Tuscia e la provincia di Roma.

L’area di Falerii novi, antica città dell’Etruria meridionale fondata nel 241 avanti Cristo, si trova infatti nella provincia di Viterbo. Precisamente a sette chilometri da Civita Castellana e otto da Fabrica di Roma. Inizialmente conosciuta come Falerii, ha cambiato denominazione dopo la ricostruzione avvenuta su un sito adiacente.



L’edificazione della città, che ha una disposizione insolita rispetto a molti altri complessi già noti come quello di Pompei, dovrebbe risalire a un paio di secoli avanti Cristo. Al termine della relazione il gruppo di ricercatori ha ringraziato per il supporto la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale che proprio in questi giorni ha annunciato un’altro importante ritrovamento sul territorio viterbese. Si tratta di una tomba etrusca riportata alla luce nella necropoli di Poggio Mengarelli a Vulci, probabilmente appartenente a un bambino e risalente alla fine dell’VIII secolo avanti Cristo.

Samuele Sansonetti


Multimedia: Fotogallery: L’antica città romana


Condividi la notizia:
10 giugno, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/