Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – Facciamo un po’ di chiarezza in merito alla selezione pubblica per l’assunzione di quattro agenti di polizia locale a tempo determinato part time, che si è svolta a Montefiascone nel settembre 2019 per cui, come consiglieri comunali, abbiamo presentato una segnalazione di anomalie all’Anac.
Sugli elaborati a risposta multipla della selezione infatti, fu richiesto ai candidati di apporre nome, cognome e firma, in violazione del principio dell’anonimato.
Con delibera di luglio 2020, l’Anac ha risposto alla nostra richiesta sottolineando che:
– Ogni ente deve introdurre un’apposita regolamentazione dello svolgimento delle procedure, con particolare attenzione all’applicabilità della regola dell’anonimato;
– Sottolinea altresì che la regola dell’anonimato degli elaborati delle prove scritte, costituisce il diretto portato dei principi costituzionali di uguaglianza, buon andamento e imparzialità dell’azione amministrativa, garantendo par condicio tra i candidati.
– L’Anac raccomanda pertanto, al comune di Montefiascone, di provvedere all’integrazione del Pptct al fine di predisporre misure più stringenti di quelle attualmente in vigore, con particolare attenzione all’assoluta necessità di mantenere l’anonimato degli elaborati concernenti le prove scritte e di informarla all’esito delle valutazioni svolte e degli eventuali provvedimenti adottati dal comune relativamente alla “procedura concorsuale viziata”.
Pertanto, dopo aver letto quanto sopra, la “libera interpretazione” lascia il tempo che trova. Sostenere ancora che il concorso tutto, si è svolto nella regolarità, non è corretto. Bisogna essere intellettualmente onesti ed ammettere che, il fatto che nessun candidato abbia presentato ricorso, non esula l’amministrazione dalle sue responsabilità.
Va ricordato inoltre, che durante la prova selettiva, si poteva chiedere di sostituire i fogli in caso di risposta errata, altra anomalia non da poco.
In qualsiasi selezione deve sempre prevalere l’interesse pubblico ad agire nel rispetto delle norme e, giustificarsi dicendo che gli atti del concorso non siano stati impugnati davanti alla giustizia amministrativa, non equivale certo a riconoscergli legittimità.
I consiglieri comunali
Rosita Cicoria
Luciano Cimarello
Giulia Moscetti
Giulia De Santis
Articoli: “Prova selettiva per quattro agenti di polizia locale, è tutto regolare?”

