Montefiascone – Ex Cobalb, di nuovo sversamenti nel lago di Bolsena.
È successo ieri nelle vicinanze della stazione di sollevamento dieci dell’anello di depurazione ex Cobalb sul lungolago di Montefiascone.
Dopo gli sversamenti avvenuti nello stesso punto alla fine del mese di aprile, che hanno portato al divieto di balneazione nell’area, ieri si sono verificate nuove fuoriuscite di liquidi.
Per cause in corso d’accertamento, si sono sviluppate diverse perdite di liquidi, la cui composizione è da chiarire, da ben quattro tombini dell’anello di depurazione circumlacuale vicino alla stazione di sollevamento numero 10.
I liquidi si sono riversati prima sulla strada sterrata e poi sono finiti direttamente nelle acque del lago di Bolsena.
Sul posto è intervenuta, intorno alle 15, una pattuglia dei carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Montefiascone insieme ai carabinieri forestali della stazione di Montefiascone e ai tecnici della Talete.
Da uno di quattro tombini è uscita una quantità considerevole di liquido, mentre dagli altri tre le perdite sono state più contenute.
Non è la prima volta che si sviluppano sversamenti in quel tratto di anello di depurazione.
Infatti era la fine di aprile quando altre fuoriuscite hanno interessato la stessa zona, gli stessi tombini e purtroppo con lo stesso epilogo: lo sversamento è finito direttamente nel lago.
Area che poi è stata oggetto il 13 maggio di un’ordinanza di divieto di balneazione e di pesca a firma del sindaco di Montefiascone per una superficie acquea di circa 5mila metri quadrati a causa della presenza di eschirichia coli.
“Nella nota del 12 maggio – si legge nell’ordinanza – l’Arpa Lazio, Dipartimento pressioni sull’ambiente servizio sezione provinciale di Viterbo unità controlli, ha comunicato che i risultati analitici del prelievo effettuato a Montefiascone, nel punto di coordinate 42.5538 – 11.9962, a seguito dello sversamento, costituito da refluo urbano non depurato, nelle acque del lago, rappresenta una carica batterica riconducibile ad eschirichia coli superiore ai valori limite”.
Per questo il sindaco ha ritenuto necessario disporre un divieto temporaneo di balneazione e di pesca nelle acque circostanti il punto di monitoraggio.
“Si ordina – continua nell’atto del sindaco – il divieto temporaneo di balneazione e di pesca, fino ad esito analitico favorevole, nel tratto di lago esteso, da 50 metri sud a 50 metri nord dal punto di coordinate geografiche 42.5538-11.9962 , per una superficie acquea complessiva di circa 5mila metri quadrati”.
Divieto di balneazione e di pesca ancora attivo con la presenza di cartelli affissi in alcuni alberi proprio dove ieri sono avvenuti i nuovi sversamenti.
Michele Mari
Fotocronaca: Ex Cobalb, sversamenti sul lungolago
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