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La maggioranza diserta la seduta e il consiglio comunale salta

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Orte - La maggioranza diserta il consiglio comunale

Orte – La maggioranza diserta il consiglio comunale

Orte – (a.c.) – Il consiglio comunale straordinario previsto per questa mattina a Orte si risolve in un nulla di fatto. La maggioranza, infatti, non si presenta in aula e il segretario comunale è costretto a invalidare la seduta per mancanza del numero legale.

Presenti regolarmente solo il presidente del consiglio comunale, Marco Tofone (da poco passato in minoranza), e i quattro esponenti delle opposizioni: Roberta Savoia e Dino Primieri per Idee chiare, Angelo Ciocchetti e Antonella Claudiani per Anima Orte.

Assenti gli otto esponenti di Orizzonte comune, a partire dal sindaco Angelo Giuliani e il vicesindaco Daniele Proietti, arrivando agli assessori Mariastella Fuselli, Diego Bacchiocchi e Claudia Paolessi e i consiglieri Enrico Delle Macchie, Valeria D’Ubaldo e Alessandra Proietti. 

La convocazione del consiglio comunale era arrivata dopo la diffida del prefetto Giovanni Bruno, che aveva invitato Tofone a indire la seduta richiesta dalle opposizioni e inizialmente rifiutata da Giuliani. Un solo punto all’ordine del giorno: “interrogazioni” da parte delle minoranze. Un punto giudicato troppo “generico”dal sindaco.

Nonostante l’intervento del prefetto, il gruppo di Orizzonte comune ha comunque ritenuto di non dover partecipare alla seduta e ha affidato al segretario comunale la lettura di una breve nota per giustificare l’assenza. “Pur restando convinti dell’inammissibilità delle richieste della minoranza – si legge – restiamo disponibili alla ricezione delle interrogazioni per il prossimo consiglio comunale, che si terrà il 31 luglio, dopo la discussione sul rendiconto e l’assestamento di bilancio”.

Secondo la maggioranza, lo svolgimento di due consigli comunali nell’arco di cinque giorni “non è condivisibile” sia perché “siamo in fase d’emergenza e devono essere limitati gli assembramenti”, sia perché “l’accorpamento in un’unica seduta risponderebbe in maniera più coerente ai principi di buon andamento ed economicità della pubblica amministrazione”.

“Inoltre – chiude Orizzonte comune – la seduta del 31 luglio è più idonea anche perché, in fase di approfondimento del rendiconto 2019 e dell’assestamento di bilancio dell’anno in corso, alcune delle misteriose interrogazioni che intendono formulare le opposizioni sicuramente troveranno in tale sede una compiuta risposta”.

Dopo la lettura della nota, Marco Tofone dispone lo scioglimento della seduta con un nulla di fatto. Con un post su Facebook, Idee chiare definisce l’accaduto “il punto più basso della storia della Repubblica a Orte”, mentre il Pd paragona la maggioranza agli “adolescenti che marinano la scuola per paura delle interrogazioni”. 


Articoli: Consiglio comunale straordinario, il prefetto sollecita la convocazione di Alessandro Castellani – Le opposizioni: “Consiglio comunale deserto, da Giuliani uno schiaffo anche al prefetto”


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