Orte – Il prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno, interviene sulla questione della seduta straordinaria del consiglio comunale di Orte, richiesto dalle opposizioni ma negato dal sindaco, e sollecita la convocazione entro 20 giorni con una diffida ad adempiere.
I quattro consiglieri di minoranza, Roberta Savoia e Dino Primieri per Idee chiare e Angelo Ciocchetti e Antonella Claudiani per Anima Orte, avevano invocato a fine giugno l’intervento della prefettura perché sostenevano che il presidente del consiglio comunale, Marco Tofone, avesse ignorato l’obbligo di convocare la seduta consiliare su loro richiesta. “Siamo più di un quinto dei consiglieri e Tofone deve indire il consiglio – avevano dichiarato – invece il termine è scaduto senza che sia successo nulla”.
Alle accuse delle opposizioni aveva risposto a stretto giro il sindaco, Angelo Giuliani, che in una nota aveva spiegato la mancata convocazione della seduta definendo la domanda delle minoranze “del tutto generica e priva degli specifici punti di discussione”.
Tra l’altro, proprio dopo quest’intervento di Giuliani, Tofone aveva annunciato la sua uscita dalla maggioranza, inserendo tra le motivazioni del suo dissenso anche “la risposta del sindaco alle minoranze in merito a svolgere o meno un consiglio comunale, addentrandosi in un’area di competenza del presidente del consiglio comunale e non sua”.
Ora, dopo le scaramucce politiche, arriva la diffida ad adempiere da palazzo del Governo. Nella lettera inviata a sindaco, presidente del consiglio comunale, consiglieri e segretario comunale di Orte, il prefetto Bruno ha ricordato che il presidente del consiglio comunale deve effettuare “soltanto la verifica formale” del rispetto del numero minimo dei consiglieri richiedenti e “non sindacare sull’oggetto” della richiesta stessa.
Inoltre, il prefetto ha aggiunto che stabilire “in via pregiudiziale che un dato argomento inserito nell’ordine del giorno non debba essere discusso, ovvero se ne debba rinviare la discussione” è una cosa che “appartiene ai poteri sovrani dell’assemblea”.
Pertanto, Bruno ha invitato Tofone a “provvedere, entro 20 giorni, alla convocazione del consiglio comunale, iscrivendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai consiglieri richiedenti”.
Alessandro Castellani
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