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Viterbo – “L’idea delle fioriere è bella. Magari, come unica cosa, mi piacerebbe che nello spazio delimitato dai vasi fosse organizzato qualche evento. Perché è un peccato tenere una piazza completamente chiusa”. Daniela Chiodo, della storica gelateria a due passi da piazza del Comune, è soddisfatta dell’allestimento per evitare la sosta selvaggia delle auto a pizza del Plebiscito.
Sono 20 le fioriere in ghisa disposte a semicerchio di fronte a palazzo dei Priori. Ad arricchire le strutture bossi da 85 centimetri. L’allestimento ha cambiato il volto della piazza dal 10 luglio. Un provvedimento voluto dal comune per evitare il parcheggio selvaggio a fine via Cavour, in particolar modo nelle ore serali. Le fioriere sono state fornite dalla ditta Fonderie Belli.
“Esteticamente sono belle – prosegue Daniela -. Quando uno viene giù da via Cavour è bello vedere la piazza abbellita così. Però ci vuole un po’ di companatico accanto, insomma”.
La sosta selvaggia opprime Viterbo soprattutto nel weekend. Ma la prova sembra essere stata superata sabato e domenica scorsi. “Sabato sera la gente non ha parcheggiato qua, ma al Sacrario – spiega Daniela –, come è giusto che sia. Non ci sono state lamentele perché, secondo me, i cittadini sono d’accordo sul centro storico chiuso. Delle macchine non ne può più nessuno. Ne beneficia la città, il turismo e secondo me anche le attività. Anzi, ti dico di più, secondo me dovrebbero chiudere tutto il centro storico e lasciare solo l’accesso ai parcheggi. Magari mettere i pulmini per i turisti, gli anziani o chi vuole venire in centro, e permettere il carico e scarico. Poi basta. La città almeno sarebbe vivibile. Non si può vedere che la gente passeggia e ci sono macchine a destra e sinistra o in contromano”.
Salendo verso piazza delle Erbe c’è Marco Bruzziches della gelateria Gelart. Spiega che preferisce non rispondere alle domande perché “non mi interessa”.
Tornando verso il comune qualche cliente si intrattiene fuori Chiodo e dice di essere soddisfatto. “Le fioriere sono una bella idea, in questo modo ci sono meno macchine. E si cammina”.
Qualcun altro, a piazza del Plebiscito, le osserva da vicino ed è un po’ dubbioso. “Per me soffoca la piazza, la restringe e non gli dà più quel senso di maestosità – dice Elisabetta Brunetti –. E’ una piazza così spaziosa e che dà respiro alla città. La cosa civile sarebbe fare affidamento sul senso civico della gente che dovrebbe capire da sola che qui non si può parcheggiare”.
Basta fare pochi passi però e si incontrano i pareri favorevoli di altre due attività. “Noi siamo felici che le hanno messe – spiega Elisabetta Paonessa della piadineria artigianale Buongusto -, almeno finalmente si contrasta il parcheggio selvaggio. Tra un po’ le persone parcheggiavano dentro i tavoli. Ci volevano queste fioriere perché dato che non c’è il senso civico bisognava intervenire in qualche modo. Penso sia l’unico deterrente. Sabato sera infatti è andata molto meglio. Le persone sono state felici di mangiare in piazza e senza gli scarichi delle macchine addosso”.
Anche Alessia della gelateria Gelato di nonno Ugo non si lamenta. “Mi sembra una buona idea quella delle fioriere, anche a livello estetico – spiega -. E poi era l’unica cosa da fare perché era impossibile continuare con tutte quelle macchine. Magari va un po’ a svantaggio del commerciante perché prima la gente si fermava anche velocemente e mangiava qualcosa. Però, anche se a discapito nostro, siamo contenti. Andava fatto qualcosa. Per la città è una buona idea”.
Articoli : Le 20 fioriere a piazza del Comune per evitare la sosta selvaggia delle auto – Sosta selvaggia a piazza del Plebiscito, arrivano le fioriere – Andrea Micci (Lega): “Fioriere in piazza del Comune, si concretizza proposta fortemente voluta dalla Lega”



