Montefiascone – (sil.co.) – Ventenne incorreggibile, colleziona il terzo arresto in poco più di un anno, il secondo da gennaio. Nel frattempo sta per entrare nel vivo uno dei processi a suo carico, per una tentata estorsione a Orvieto per un debito di droga.
E’ il pusher di Montefiascone che si è fatto nuovamente arrestare nelle ultime ore dai carabinieri, finendo così ancora una volta a Mammagialla, per essersi fatto per l’ennesima volta sorprendere con la droga. E’ per l’appunto il terzo arresto in poco più di un anno. A suo carico sono in corso due processi con imputazioni pesanti: uno a Viterbo per spaccio a minori, violenza privata e sequestro di persona e uno a Terni per tentata estorsione.
Si tratta del pluripregiudicato ventenne N.V., tuttora a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo per spaccio a minorenni, violenza privata e sequestro di persona ai danni di un 17enne, anche lui di Montefiascone, prelevato fuori scuola a Viterbo e trascinato, all’inizio del 2019, al capolinea del Riello.
– Non rispetta i domiciliari e viene trovato con la droga
Rimesso in libertà a ottobre dell’anno scorso, dopo sette mesi di arresti, lo scorso 14 gennaio il ventenne è stato nuovamente arrestato a Orvieto Scalo assieme a due presunti complici per tentata estorsione dalla polizia, mentre si faceva consegnare sotto minaccia la somma di 600 euro in contanti per un debito di droga da un ragazzo del posto cui avrebbe ceduto hashish e marijuana.
Recluso nel carcere di Terni, ha ottenuto i domiciliari, dai quali, secondo i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Montefiascone, avrebbe continuato a coltivare traffici illeciti. “Utilizzando giovani a lui vicini – si legge nella nota diffusa dai carabinieri – oltre a non rispettare altre prescrizioni degli arresti domiciliari. Inoltre, perquisito in fase di arresto, è stato trovato in possesso di 11 grammi di marijuana”.
A giudizio con l’immediato per i fatti di Orvieto, dovrà comparire il prossimo 21 luglio davanti al tribunale di Terni dove il processo entrerà nel vivo con la testimonianza della presunta vittima.
L’imputato è difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli.
