Tuscania – “Quanti ragazzi devono ancora morire in quelle curve?”.
E’ solo uno dei tantissimi commenti e pensieri di affetto per Maurizio Pagliaroli, il 47enne maresciallo dell’Aves, che ha perso la vita martedì pomeriggio sulla Tuscanese.
Maurizio si trovava con la sua Ducati sulla serie di tornanti poco prima di arrivare a Tuscania. Poi lo schianto, violentissimo, che gli è costato la vita. Con lui c’era la moglie che è rimasta gravemente ferita e si trova al Gemelli di Roma. Ma ora è fuori pericolo.
Avevano appena festeggiato l’anniversario di matrimonio e avevano deciso di fare un giro verso il mare. Poi la tragedia.
Maurizio Pagliaroli era molto apprezzato nel suo lavoro, conosciuto e stimato. La sua morte è stata uno shock per chi lo conosceva.
Ed è stato uno shock per tutta la Tuscia che vede andarsene un altro centauro per colpa di un brutto incidente. I social, oltre ai messaggi di cordoglio, sono stati invasi anche da appelli a voler rendere più sicure le strade della Tuscia.
“Quanti ragazzi devono ancora morire in quelle curve?” scrive Paola. “In quelle curve sono aumentati i morti” commenta Agnese. “Colpa delle strade strette e tortuose, è ora di cambiare, più sicurezza” dice Roberta.
La salma di Maurizio Pagliaroli verrà portata a Orvieto, la sua città di origine. Sabato alle 11 saranno celebrati i funerali al Duomo.
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