Orte – L’uscita dalla maggioranza del presidente del consiglio comunale Marco Tofone è “la prima volta in cui qualcuno di Orizzonte comune mostra un briciolo d’orgoglio”. Questo il parere di Roberta Savoia, capogruppo della lista Idee chiare. E mentre il sindaco Giuliani, almeno per il momento, si trincera dietro un secco “no comment”, l’esponente dell’opposizione va all’attacco: “Era ora che qualcuno si ribellasse – commenta – anche se doveva succedere prima”.
“Il fatto che il sindaco abbia catalizzato tutto su di sé e non esistano materie da delegare ormai è evidente – dice Savoia -. Meno male che adesso se ne accorge anche Tofone. D’altronde basta seguire un consiglio comunale: Giuliani interviene su tutte le questioni, senza nemmeno dare modo agli assessori di prendere posizione”.
“Anche la figura del presidente del consiglio comunale – continua Savoia – in questi quattro anni è stata imbarazzante: non si è andati oltre un semplice esercizio della lettura delle delibere e dei punti all’ordine del giorno”.
Ad ogni modo, secondo la capogruppo di Idee chiare, gli esponenti della maggioranza “dovrebbero seguire tutti l’esempio di Tofone e mostrare dignità”. Savoia è infatti “convinta” che in consiglio comunale ci sia “più di uno scontento dell’atteggiamento del sindaco” e che “la maggioranza potrebbe perdere altri pezzi”, ma questo “non accadrà subito, perché Tofone non farà da trascinatore”.
“Certo – conclude Savoia – questo scatto d’orgoglio da parte del presidente del consiglio comunale poteva arrivare anche prima. Lui è con Giuliani da sei anni e per quattro di questi ci è stato in maggioranza insieme. Ora parla di false promesse del sindaco, ma dopo tutto questo tempo non può chiamarsi fuori senza assumersi responsabilità: lui c’era quando quelle promesse venivano fatte, in campagna elettorale le ha cavalcate e in consiglio comunale non ha mai mosso un dito per contrastarle”.
Alessandro Castellani
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