Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una mostra dei capolavori di Boccasile nel centro storico di Bassano in Teverina dal 1 al 15 settembre prossimi.
Quanto di più bello ci possa essere per tutti i collezionisti di cartoline, manifesti e materiale cartaceo. E non solo per loro ma anche per tutti gli amanti della cultura in genere.
Alcuni dei lavori del “Maestro dell’erotismo fascista” saranno esposti in un’interessante “Street art exhibition”.
E pensare che il grande disegnatore Gino Boccasile, nato nel 1901 e morto nel 1952, aveva un occhio solo perché da piccolo lo aveva perso, mentre giocava con gli amici in un cantiere edile, a causa di una goccia di calce viva che lo colpì nell’occhio sinistro mentre stava bevendo ad una fontanella.
Nonostante tutto riuscì a vedere e disegnare persone, oggetti e forme in modo esemplare fino a diventare uno tra i più grandi illustratori del XX secolo. Un eccellente artista nel settore della pubblicità per immagini.
E aveva un occhio solo. E’ come se un atleta vincesse i cento metri piani correndo con una gamba sola.
Significativa la sua produzione di cartoline pubblicitarie e commemorative.
Molto importante anche la sua collaborazione grafica per numerose riviste, collane e pubblicazioni periodiche tra le quali La Donna, L’illustrazione, La Signorina Sette, Dea e La Lettura, Bertoldo, Il Milione e L’Illustrazione del medico, Romanzi della Palma, Cappa e Spada, Canzoniere della Radio e Le Grandi Firme. E furono le illustrazioni di quest’ultima pubblicazione periodica a renderlo famoso con le Signorine Grandi Firme. Le sue bellissime figure femminili, fatte di belle ragazze formose con vestiti aderenti, riempirono le copertine dei giornali e sconfinarono anche sui manifesti e cartelloni pubblicitari.
Ancora oggi le sue opere sono molto ricercate, e ben pagate, nel mondo del collezionismo cartaceo. Basta visitare i più comuni siti di vendita on-line per collezionisti per rendersene conto.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Gino Boccasile è grafico e propagandista per il ministero della Guerra e, con i suoi lavori, contribuisce ad esaltare i combattenti italiani.
Produce anche una serie di cartoline che descrivono le atrocità del partito operaio russo e le sofferenze del popolo oppresso dal regime comunista.
Aderisce successivamente alla Repubblica sociale italiana e dopo la Liberazione viene incarcerato per collaborazionismo.
Dopo questa difficile parentesi, una volta scarcerato, superando numerose difficoltà di reinserimento sociale, riprende a disegnare, tra le altre cose, disegni erotici molto spinti per l’editore francese Lisieux illustrando Teofilo il Satiro.
Durante gli ultimi anni della sua vita le sue pubblicità invadono di nuovo le città italiane.
Suoi i disegni, tra gli altri, per reclamizzare con successo il Borotalco Roberts, il Formaggino Mio, la Lama Bolzano, l’Amaro Ramazzotti, la Moto Bianchi, il dentifricio Cholorodont, le scarpe Zenith, l’assicurazione Adriatica di Sicurtà, lo yogurt Yomo, i profumi Paglieri e lo shampoo Tricofilina.
Conclude la sua attività, interrotto da una morte prematura nel 1952, con pregevoli disegni per Il Travaso, Incanto, Paradiso e Sette.
Ci ha lasciato le tavole del Decamerone di Boccaccio.
Dal 1 al 15 settembre ci aspetta nel centro storico di Bassano in Teverina.
Silvio Cappelli
– Boccasile maestro dell’erotismo fascista di Carlo Galeotti
La mostra Boccasile maestro dell’erotismo fascista e la passeggiata Boccasile: l’eros in camicia nera con Antonello Ricci
La mostra Boccasile maestro dell’erotismo fascista si terrà nel centro storico di Bassano in Teverina dal 1 al 15 settembre 2020. Verranno esposte per le vie del centro storico 20 grandi immagini delle copertine di Paris Tabou e della rivista di Pitigrilli e Cesare Zavattini Le grandi firme.
In occasione della mostra verrà organizzato anche passeggiata Boccasile: l’eros in camicia nera. Una passeggiata-racconto ideata e organizzata da Tusciaweb, comune di Bassano in Teverina e associazione delle “Comunità” narranti”.
Conduce Antonello Ricci. Partecipa la narratrice Simonetta Celli.
La passeggiata si snoderà per vie e piazze del pittoresco borgo della Teverina. Prendendo spunto dagli splendidi disegni delle “signorine” fiorite dalla matita e dal pennello di Boccasile.
Ricci rievocherà l’approdo del costume e della cultura italiani dal mondo contadino e di paese dell’anteguerra al tempo libero borghese e cittadino del Miracolo italiano.
In contrappunto Simonetta Celli narrerà invece lo sbarco a Bassano negli anni ’70 della picara compagnia di varietà del leggendario Bagaglino targata Mario Castellacci, Oreste Lionello e Pippo Franco. Con riverberi e riecheggi davvero intriganti e insospettati. Partecipazione gratuita. Appuntamento domenica 6 settembre ore 10 in piazza Nazario Sauro a Bassano in Teverina.
Nel rispetto della normativa anti-Covid, l’organizzazione si raccomanda di portare la mascherina. Nel corso dell’iniziativa si richiederà di evitare assembramenti.
Boccasile
Luigi (Gino) Boccasile nacque a Bari il 14 luglio 1901.
Due episodi segnarono la sua infanzia: la morte del padre a soli due anni per un calcio di cavallo e la perdita di un occhio per uno schizzo di calce viva mentre era andato a giocare con degli amici in un cantiere edile.
Nel 1918 si trasferisce con la madre a Milano dove iniziò a collaborare con lo studio grafico Achille Luciano Mauzan disegnando anche figurini e modelli di abiti da donna.
Nel 1930 produsse 30 cartoline per commemorare la Fiera del Levante di Bari.
Su richiesta di Mauzan si trasferì in Argentina, ma dopo due mesi rientrò in Italia per partire subito dopo per Parigi dove nel 1932 espose quadri al Salon des Independantes. Tornato a Milano collabora con diverse riviste e illustra collane di libri per ragazzi pubblicati da Rizzoli e Mondadori.
Tra il 1937 e il 1938 realizza 76 copertine con la Signorina grandi firme che comparivano sulla rivista Le grandi firme periodico fondato da Pitigrilli, trasformato successivamente in settimanale da Cesare Zavattini, edito da Arnoldo Mondadori.
Nel 1938 fa parte dei firmatari del Manifesto della razza appoggiando così le leggi razziali fasciste.
Durante la seconda guerra mondiale viene nominato grafico propagandista dal ministero della Guerra e dopo l’8 settembre 1943 aderisce alla Repubblica sociale italiana di cui cura i manifesti di propaganda.
Alla liberazione è incarcerato per collaborazionismo.
Nel 1946 riprende la sua attività disegnando cartoline per il Msi.
Nel 1947 inizia a collaborare con una serie di campagne pubblicitarie (Paglieri, Yomo, Locatelli…) e nel 1950 disegna su diversi periodici. Realizza anche le copertine della rivista erotica francese Paris Tabou con cui collaborò fino alla morte avvenuta il 10 maggio 1952 per un attacco di pleurite. Lasciò incompiuta l’illustrazione del Decamerone di Boccaccio a cui stava lavorando.
Laura Ognibene
![]() |
|
| Main Sponsor | |
![]() |
![]() |
![]() |
|
| Sponsor | |
![]() |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
|
| Sponsor tecnici | |
![]() |
![]() |















