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Viterbo - Una corona d’alloro per ricordare i carabinieri Cuzzoli e Cortellessa uccisi dai terroristi di Prima linea l’11 agosto di quarant'anni fa dopo una rapina - FOTO

Il comandante generale dell’Arma Giovanni Nistri alla commemorazione di Ponte di Cetti

di Michele Mari
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Viterbo - La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo – La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo - La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo – La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo - La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo – La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo - La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo – La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti

Viterbo – Ponte di Cetti, una corona d’alloro per ricordare i carabinieri Cuzzoli e Cortellessa.

L’11 agosto 1980, esattamente quaranta anni fa, i carabinieri Pietro Cuzzoli e Ippolito Cortellessa, vennero uccisi a Ponte di Cetti, a pochi chilometri di distanza da Viterbo.

I due militari, il primo brigadiere di Caprarola mentre il secondo un appuntato di Viterbo, entrambi medaglia d’oro al valor militare, vennero trucidati dai terroristi di Prima linea dopo una rapina.


Fotocronaca: La commemorazione dei carabinieri uccisi a Ponte dei Cetti


Questa mattina la commemorazione nel piazzale adiacente alla Cassia in occasione del quarantesimo anniversario dell’uccisione.

 A ricordare i due militari i familiari, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri, il prefetto Giovanni Bruno, il comandante della legione carabinieri Lazio Marco Minicucci, il comandante provinciale Andrea Antonazzo insieme al sindaco di Viterbo Giovanni Arena, al senatore Umberto Fusco, all’associazione nazionale carabinieri, al sindaco di Caprarola Eugenio Stelliferi, al vescovo di Viterbo Lino Fumagalli insieme ad una rappresentanza di carabinieri.

Dopo la lettura delle motivazioni della medaglia d’oro al valor militare concessa ai due carabinieri, è seguita la deposizione della corona d’alloro sotto la stele da parte di due militari insieme al comandante generale dell’Arma Nistri, al sindaco di Viterbo, al prefetto e al comandante della legione Lazio Minicucci.

Poi il vescovo ha benedetto la lapide a cui è seguita la messa a Santa Maria delle Farine.

Nella stele che ricorda i due militari c’è scritto: “Maresciallo dei carabinieri m.o. Pietro Cuzzoli, appuntato dei carabinieri m.o. Ippolito Cortellessa qui caduti l’11 agosto 1980 nel generoso tentativo di opporsi a feroci terroristi resi spavaldi dalla supremazia numerica. Le associazioni combattentistiche d’arma e patriottiche di Viterbo ne ricordano con commossa gratitudine l’olocausto degno delle gloriose tradizioni dell’Arma”.

Tragica è stata la morte dei due carabinieri in quel lontano 11 agosto 1980.

I due militari vennero uccisi dopo che sei militanti di Prima linea rapinarono una banca di Viterbo. Alcuni dei malviventi salirono su un autobus per Roma. Proprio questo pullman venne fermato dalla pattuglia dei carabinieri a Ponte di Cetti.

E proprio qui i terroristi senza esitare aprirono il fuoco: nello scontro Cuzzoli e Cortellessa caddero sotto i loro colpi riuscendo però a ferire uno degli attentatori.

Nello stesso giorno di quaranta anni fa moriva anche il maresciallo di Montefiascone Antonio Rubuano, medaglia d’oro al valore civile, per aver salvato vite durante il terremoto del Belice in Sicilia. Morirà inseguendo un’auto alla cui guida pare vi fossero i terroristi che poco prima avevano sparato a Cuzzoli e Cortellessa.

Questa mattina Viterbo ha reso omaggio al sacrifico dei due carabinieri assassinati in servizio dal terrorismo durante una calda giornata estiva di quaranta anni fa nel pieno degli anni di piombo.

Michele Mari


40 anni fa la strage di Ponte di Cetti – La nota dei carabinieri


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11 agosto, 2020

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