Montefiascone – “La mia presunta incompatibilità è stata una crociata che è abortita prima di partire”. Il capogruppo de La città Nuova Luciano Cimarello nel consiglio comunale di sabato mattina sulla proposta di delibera di incompatibilità da consigliere presentata e poi ritirata dalla maggioranza.
La proposta di delibera per far decadere Cimarello da consigliere comunale è stata prima proposta dalla maggioranza nel consiglio comunale del 3 agosto, che è saltato, e poi ritirata dalla stessa all’inizio dell’assise di sabato mattina.
“La questione politica che viene portata a compimento oggi – ha detto Luciano Cimarello – in realtà è una questione che da mesi si sta cercando di portarla all’attenzione dell’opinione pubblica, ma con scarso successo. Questa crociata è abortita prima di partire. Nella vicenda io dovrei essere parte di un procedimento ma in realtà non lo sono. Con tutto questo non è stato intaccato Luciano Cimarello, che si è provato a screditare, ma è stata intaccata la figura di due persone, i miei figli, che sono i titolari della ditta e che non c’entrano nulla con quest’aula. Questa è una cosa vergognosa. Quel terreno è stato affittato con tutte le garanzie che si fanno soltanto ai figli. Tutte le concessioni sono a nome della ditta e dei miei figli”.
Non è mancata la critica per i toni raggiunti sulla vicenda.
“Il livello che è stato raggiunto in questi mesi su questa vicenda – ha continuato il capogruppo de La città nuova – non è stato mai toccato a Montefiascone. Il fatto di pensare che attraverso questi modi si possa ‘ammazzare’ l’avversario politico non è stato mai raggiunto. È stato messo in piedi un frullatore di fango che non c’è mai stato”.
L’ex sindaco ha sottolineato con forza in consiglio comunale l’inesistenza di cause di incompatibilità.
“Non ho fatto niente – ha aggiunto Cimarello – per cui possa essere dichiarato decaduto da questo consiglio comunale. Politicamente non ho niente di cui vergognarmi e non ho nessun motivo per cui devo abbandonare il posto in quest’aula e come politico ho cercato di fare il benessere di Montefiascone in tutta la mia vicenda amministrativa sia in maggioranza che in opposizione”.
Cimarello ha ripercorso tutti i fatti che hanno portato all’ordine del giorno la proposta della maggioranza di una sua presunta incompatibilità.
“Quando è stata fatta l’integrazione del punto all’ordine del giorno il 30 luglio – ha continuato l’ex sindaco – con la proposta di delibera di incompatibilità era già stata notificata al comune il 21 luglio la comunicazione della mia rinuncia. Quindi erano già nove giorni in cui non ero più parte nella vicenda. Quando mi è arrivata l’integrazione dell’ordine del giorno del consiglio l’eventuale causa di incompatibilità era già stata rimossa”.
La proposta d’incompatibilità è stata ritirata dalla stessa maggioranza all’inizio del consiglio comunale di sabato mattina.
“Politicamente non ho fatto niente – ha concluso Luciano Cimarello – che possa essere in contrasto con il mio mandato. Ritengo che quello che è stato fatto nei miei confronti ha un peso negativo. La cosa più brutta è quello che è stato fatto alla mia famiglia”.
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