Viterbo – (g.f.) – Una tempesta in una piscina . Anche stamani in consiglio comunale è caos. Acque agitate, ancora prima d’entrare in argomento.
Alvaro Ricci (Pd), in apertura di seduta ha un dubbio. La volta scorsa, prima che la seduta saltasse per mancanza del numero legale, era stata votata una pregiudiziale, sulla natura (pubblica o privata) della Federazione italiana nuoto, cui l’amministrazione intende affidare l’impianto natatorio.
Ne consegue che sulla piscina, la nuova seduta doveva essere in prosecuzione e non ex novo, essendo stato avviato l’argomento.
Consiglio in tilt, lunga sospensione e alla ripresa gli animi si scaldano.
A parere del segretario generale l’argomento nell’altro consiglio non era di fatto iniziati. La votazione non ha riguardato il merito della delibera.
Ricci non la pensa così e nemmeno Barelli (Forza Civica) e Chiatti (Viterbo 2020), perché della natura di Fin si è discusso dopo che l’assessore Marco De Carolis ha letto la delibera. Quindi, si era già entrati nel merito. Bel problema.
Gianmaria Santucci (Fondazione) vorrebbe tagliare corto. C’è una lettera, quella sì perentoria, da parte del prefetto Bruno. Bisogna approvare il bilancio consuntivo. È il primo punto, perché i termini sono ampiamente scaduti. Sulla piscina e sui derivati si vedrà poi.
Per Ricci (Pd) delle due l’una: “O la seduta sulla piscina è in prosecuzione e non è questo il caso – sottolinea Ricci – o quando di tratterà l’argomento si ricomincia dall’inizio”. Tanto, di tempo se n’è già perso abbastanza. Qualche ora in più sposta poco.
– In comune è tempo di fare i conti, economici e poi politici
