Viterbo – Avrebbe dovuto essere un pappagallo, poi una nave. Alla fine è diventata un relitto spiaggiato e dimezzato. Abbandonato, invaso dall’erba e nel degrado. Col rischio d’essere saccheggiato.
E’ l’edificio che avrebbe dovuto ospitare la scuola dell’infanzia a Santa Barbara. Viterbo. Invece, ad oggi, è solo un’opera pubblica mai completata. Lasciata lì a marcire, da qualche anno. Almeno un paio. Un edificio che a quella zona della città servirebbe, visto che il comune per garantire la scuola dell’infanzia ai bambini di Santa Barbara spenderebbe circa 90 mila euro l’anno per l’affitto dei locali all’Ellera. Non solo, ma i soldi per completarlo e portarlo a termine ci sarebbero anche stati. Ma non sarebbero stati spesi.
Viterbo – Santa Barbara – L’edificio che doveva ospitare la scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia di Santa Barbara, quartiere di 12 mila persone a nord di Viterbo, è stata iniziata. Ma non è stata mai finita. E’ stata finanziata, ma non è stata mai aperta. Un migliaio di metri quadrati di superficie completati solo al 60%, e pare che un milione e mezzo di euro siano stati già spesi, su un appalto di 3 e mezzo.
L’edificio mai finito oggi sta lì, circondato da una recinzione dove la possibilità di entrare non mancano, protetto da tavole che lo fanno somigliare a una gigantesca baraccopoli. Sembra sospeso nel vuoto. Come un’astronave naufragata da queste parti per chissà quale motivo. Con le macchine che le passano accanto.
Come si è arrivati a questo punto? Perché la scuola non è stata mai aperta? Perché oggi è ridotta in questo stato?
“La storia – racconta il consigliere comunale del Pd Alvaro Ricci, contattato per telefono – inizia con la giunta del sindaco Giulio Marini”. Centrodestra. Il mandato è quello che va dal 2008 al 2013. Ricci all’epoca era consigliere di minoranza. Nell’amministrazione successiva, Leonardo Michelini primo cittadino, centrosinistra, sarà poi assessore ai lavori pubblici. Con l’infanzia di Santa Barbara di sua competenza. Così come oggi lo è dell’assessora Laura Allegrini, della giunta di centrodestra del sindaco Giovanni Arena.
Viterbo – Il consigliere comunale Alvaro Ricci
“Il primo progetto si chiamava ‘parrot’ ed è stato presentato al tempo della giunta di Giulio Marini. Si chiamava parrot perché la forma della scuola doveva essere quella di un pappagallo. Il primo appalto partì con 5 milioni di euro. Era talmente tanto importante che ci furono dirottati anche alcuni fondi per il depuratore di Viterbo. Un progetto molto impegnativo. Tuttavia i lavori iniziarono e si fermarono subito perché sull’area, durante gli scavi di fondazione, trovarono una vena d’acqua. Alla fine, tra sospensioni varie, l’impresa che stava facendo i lavori chiese ed ottenne la rescissione del contratto”.
Viterbo – Santa Barbara – L’edificio che doveva ospitare la scuola dell’infanzia
Questo primo appalto si sarebbe concluso, secondo quanto racconta Ricci, con il comune che avrebbe tirato fuori “600 mila euro, trovandosi in mano sostanzialmente una buca”. L’opposizione, all’epoca, sollecitò inoltre l’intervento della Corte dei conti che, come Ricci stesso afferma, “avviò un procedimento”.
Alla fine del mandato, la giunta Marini riuscì tuttavia a rimodulare il progetto facendo addirittura scendere il costo dell’appalto. Da 5 a 3 milioni e mezzo di euro. Il progetto cambia pure la forma che avrebbe dovuto avere l’edificio. Da parrot a boat. Dal pappagallo alla nave. Quello che oggi, tra erba, tavole e teli a protezione, a mala pena si intuisce.
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“La giunta di Leonardo Michelini – prosegue Ricci – appena si insedia prende di nuovo in mano il progetto e fa ripartire il cantiere”. Siamo nel 2013 e il centrosinistra ha da poco vinto le elezioni. Per la prima volta nella storia politica di Viterbo. “‘Sta volta – riprende la parola Ricci – l’appalto procede. Riusciamo ad arrivare al 60% dell’appalto, ma a causa dei ritardi sui tempi di realizzazione dei lavori da parte della ditta propongo in giunta la risoluzione del contratto per grave inadempienze contrattuale dell’impresa. Però, diversamente dal precedente appalto, chiudiamo questa vicenda trattenendo all’impresa circa 190 mila euro di penali e in più non abbiamo liquidato lavori maturati per 300 mila euro circa. Un milione e mezzo di euro circa credo sia stato comunque pagato. L’impresa che ha fatto i lavori è poi andata incontro alla procedura di fallimento”.
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La giunta Michelini, su proposta di Ricci, chiude i rapporti con la ditta che stava realizzando i lavori nel 2017. La scuola è stata completata al 60%. Manca ancora il 40%. I lavori andrebbero di nuovo affidati. “nel frattempo – sottolinea Ricci -, per conservare quanto realizzato abbiamo recintato l’area, chiuso gli accessi all’edificio e protetto le parti in legno”.
Nel 2018 il centrosinistra perde le elezioni e a prendere il posto di Michelini e il nuovo sindaco. Giovanni Arena, Forza Italia, maggioranza di centrodestra.
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“Quando la giunta Arena è arrivata – continua Ricci – si è trovata la situazione pulita. Il contratto era stato rescisso e i soldi per fare la scuola erano in cassa. Il comune era nel dovere, come opera prioritaria, di fare un progetto riguardante il 40% mancante, quantificare i finanziamenti che servivano e completare la scuola. Anche perché in due anni di abbandono le cose rischiano di andare in malora e le spese di aumentare. E questo è un danno alla comunità. Considerando inoltre che il comune spende 90 mila euro l’anno per l’affitto dei locali dove vanno i bambini dell’infanzia di Santa Barbara. Nel 2018 abbiamo chiuso il cantiere. Poi il mandato di Michelini è finito. Da quel momento non è stato fatto più nulla. Nemmeno il progetto di completamento. Insomma, che ne sappiamo noi, non c’è niente. Zero in bilancio e la scuola in quella maniera”.
Viterbo – Santa Barbara – L’edificio che doveva ospitare la scuola dell’infanzia
Un progetto ambizioso, quello della scuola dell’infanzia a Santa Barbara, con 5 classi, un anfiteatro, spazi comuni e luoghi di aggregazione. In rapporto di interazione con il quartiere che avrebbe potuto utilizzare l’area anche al di fuori dell’orario scolastico. Oggi invece è abbandonato, invaso dall’erba e con le protezioni che cominciano a cedere. La porta in legno che proteggeva le caldaie è stata tolta e quello che c’è dentro potrebbe essere portato via da chiunque. Considerando che in alcuni punti la recinzione è facilmente superabile. Da uno di questi sei entra senza troppi problemi.
Viterbo – Santa Barbara – L’edificio che doveva ospitare la scuola dell’infanzia
La giunta Arena sarebbe potuta intervenire subito nonostante la rescissione del contratto e la situazione successiva dell’impresa che stava facendo i lavori andata incontro a una procedura fallimentare?
“Il contratto è stato risolto nel 2017 – risponde Ricci – e il cantiere chiuso in maniera esemplare dal collaudatore che ha cristallizzato tutta quanta la situazione. Il comune poteva intervenire fin da subito. Immediatamente. La parte fallimentare va infatti avanti per conto suo. Nei lavori pubblici non è come una causa civile tra privati che deve decidere il giudice. Nei lavori pubblici il comune può risolvere il contratto d’ufficio. Poi può proseguire i lavori. La ditta a sua volta può tranquillamente citare il comune in tribunale per danni, ma i lavori per il completamento dell’opera si possono continuare a fare, affidandoli a un altro soggetto. Arena avrebbe dovuto semplicemente quantificare quello che serviva per finirla, finanziare quello che mancava e metterci i soldi. Non ha fatto niente”.
Viterbo – Santa Barbara – L’edificio che doveva ospitare la scuola dell’infanzia
Ci sarebbero stati persino i finanziamenti. “Arena – conclude Alvaro Ricci – appena arrivato aveva a disposizione 5 milioni di euro di avanzi, vale a dire soldi non spesi da parte della precedente amministrazione Michelini. Soldi che noi non potevamo investire perché c’era il patto di stabilità che ce lo impediva. Ma quando è arrivato Arena, l’Europa ha tolto il patto di stabilità agli enti locali per rilanciare l’economia e quei soldi potevano essere utilizzati per completare la scuola dell’infanzia di Santa Barbara”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: Da pappagallo a nave – Video: La scuola dell’infanzia mai aperta
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