Viterbo – Due donne al vertice di altrettante compagnie carabinieri della Tuscia. Il capitano Palmina Lavecchia alla guida di quella di Civita Castellana e il maggiore Pasqualina Frisio al comando di quella di Tuscania. Succedono, rispettivamente, ai tenente colonnello Ciro Laudonia e Anna Patrono. “Grazie Tuscia – è il congedo degli uscenti al cospetto del comandante provinciale Andrea Antonazzo -. Ci hai dato tante soddisfazioni, professionali e personali”.
Anna Patrono ha assunto il comando della compagnia di Civita Castellana nel 2015, un anno dopo essere diventata maggiore (è stata tra le prime tre donne dell’Arma a ricevere questi gradi). Ora lo lascia poco dopo essere stata promossa tenente colonnello, per andare a guidare la sezione sicurezza del comando carabinieri ministero affari esteri.
“Quella di Civita Castellana – ha detto Patrono – è una realtà molto divertente. In questi anni ho lavorato in un clima sereno, nonostante le varie attività svolte. Grazie alla popolazione, ai miei uomini che mi hanno sempre supportata e all’amministrazione che mi ha permesso di esprimermi nel migliore dei modi. Sia professionalmente che personalmente”.
Nei suoi cinque anni nella Tuscia, Patrono è stata una comandante sempre partecipe. Al vertice di una delle compagnie più vaste della provincia e in prima linea in una delle zone più dinamiche, anche per la vicinanza con Roma. Si è impegnata nella sicurezza (per il carnevale di Civita Castellana e per prevenire furti e rapine), nella diffusione della cultura della legalità e nella lotta alla violenza di genere, in un territorio ancora segnato dal femminicidio della 28enne Silvia Tabacchi.
“Per quanto riguarda il carnevale civitonico – ripercorre Patrono -, abbiamo fatto capire che ci si può divertire pure senza eccedere ed esagerare. Il suo volto è totalmente cambiato. Essere donna, inoltre, mi ha reso un punto di riferimento per chi subiva delitti sessuali. Per le vittime più vulnerabili è stato maggiormente rassicurante trovarsi davanti una donna con cui parlare”.
Con la sua professionalità e umanità, Patrono ha lasciato il segno. Nel 2017, a Baghdad, è team leader di un corso di formazione per la polizia femminile irachena. Nel 2019 regala i suoi gradi da maggiore ad Alessandro, un ragazzo con la sindrome di Down che sogna di fare il carabiniere. “In bocca al lupo alla collega che mi succederà – conclude Patrono -. Già so che farà molto bene”.
Il capitano Palmina Lavecchia, neocomandante della compagnia di Civita Castellana, proviene dalla scuola allievi marescialli e brigadieri di Velletri, dove ha guidato la compagnia allievi. Nel suo passato c’è il comando dei Norm di Alatri, Cassino, Gaeta e Lanciano. “A Civita Castellana – esordisce Lavecchia – torno a ricoprire un incarico territoriale, e sono molto contenta di rimettermi al servizio dei cittadini”.
Originaria di Barletta, è sposata e ha due figli proprio come il tenente colonnello Patrono. Laureata in architettura, ama scrivere. Una passione che l’ha portata a pubblicare già sette romanzi. L’ottavo, per ora, resta chiuso nel cassetto. “Non conosco il territorio – ammette Lavecchia -. In questi giorni sto andando alla scoperta dei suoi aspetti più e meno critici con il tenente colonnello Patrono, che in questi anni ha fatto tanto e bene. Ma ho già notato che qui la presenza dei carabinieri è efficace, e continuerò a percorrere questa strada con impegno ed entusiasmo”.
Il tenente colonnello Ciro Laudonia per quattro anni è stato al comando della compagnia di Tuscania, che controlla anche il litorale viterbese. Ora andrà a ricoprire, a Velletri, l’incarico di capo ufficio addestramento all’istituto superiore di tecniche investigative dei carabinieri. “Nella Tuscia, dove sono stato davvero bene, ho avuto tante soddisfazioni. Sono cresciuto professionalmente e umanamente. I miei uomini mi hanno sempre supportato e sopportato, mentre i miei superiori hanno sempre facilitato il mio lavoro”.
Nel Viterbese dall’ottobre del 2016, Laudonia a luglio dell’anno dopo guida a Montalto di Castro le indagini che hanno portato all’arresto di quattro piromani. Mette così fine a un’infinita serie di incendi che in quell’estate hanno devastato il litorale. “Ricordo pure – dice Laudonia – la rapina, sfociata in violenza sessuale, avvenuta sempre a Montalto. Quella di Tuscania è una compagnia impegnativa, anche per la sua vastità. Arriva fino al litorale, una zona dalle molteplici anime”.
Prende il posto di Laudonia, il maggiore Pasqualina Frisio. Dopo un’esperienza al comando del Norm di Santa Margherita Ligure, ha retto da settembre 2015 a oggi il Nas di Firenze. Ha fatto sua la lotta al doping e ai prodotti contraffatti. Tra il 2016 e il 2017 ha scoperto che nelle mense di scuole e ospedali finiva carne avariata, e nell’anno del Coronavirus ha sequestrato migliaia di mascherine e centinaia di kit sierologici illegali. “In questo territorio – afferma Frisio – ho subito notato il rapporto molto stretto che c’è tra l’Arma e la popolazione. Questo è un valore. Mi auguro di soddisfare al meglio le aspettative dei cittadini, soprattutto dal punto di vista della sicurezza”.
Raffaele Strocchia
– Battistoni: “Laudonia e Patrono hanno svolto un grandissimo lavoro nella lotta al crimine”



