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“Non ho aggredito io la vigilessa, è stata lei a dire che se non stavo zitto chiamava il carro attrezzi”

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Polizia locale

Polizia locale

Bassano Romano – (sil.co.) – Non si è ancora concluso, cinque anni dopo i fatti, il processo all’automobilista che, sorpreso in divieto di sosta nel primo pomeriggio del 6 agosto 2015 a Bassano Romano, avrebbe insultato e minacciato la vigilessa del paese, che lo ha denunciato e si è costituita parte civile al processo con l’avvocato Patrizia Falsino. 

Secondo l’accusa avrebbe fatto anche il verso di investirla, partendo a razzo con la macchina.

Durante l’udienza di ieri il giudice Giacomo Autizi ha ascoltato, oltre ad alcuni testimoni della difesa, l’imputato, un trentenne che lavora in Vaticano, il quale ha negato di avere proferito le parole: “Zoccola, mignotta, mo’ te vengo a da’ du’ pizze, ti metto sotto con la macchina, ti stacco la capoccia”. E di avere tentato di investirla. 

“Io sono abituato a confrontarmi ogni giorno con la gendarneria e le guardie svizzere del papa, non uso quel tipo di linguaggio. E’ stata lei a minacciarmi, dicendomi ‘zitto, sennò chiamo il carro attrezzi’ solo perché la pregavo di non farmi la multa. Abito proprio di fronte e c’era la porta di casa aperta, se avesse fischiato sarei corso. L’unica cosa che ho fatto è stata salire in auto, sbattere la portiera e spostarla”, ha detto l’uomo, difeso dall’avvocato Noemi Palermo.

Tra i testimoni il fratello, pure lui multato. “Erano le 14 e siccome mio fratello era in ritardo da Roma, avevo portato io il latte alla compagna per la bambina, che aveva sei mesi. Un’amica ha visto la vigilessa e ci ha telefonato. Siamo scesi di corsa, ma a me aveva già fatto la multa e a lui no, per cui l’ha pregata di evitare. Non c’era nessuno in giro, era piena estate, facevano 40 gradi. E’ zona rimozione, è vero, ma quando la macelleria è chiusa ci parcheggiano tutti. Non l’ha insultata, è stata lei a dirgli che se non stava zitto chiamava il carro attrezzi”, ha detto. 

La vigilessa, peraltro, dopo il presunto “incidente”, non sarebbe corsa immediatamente in caserma, ma sarebbe rimasta a fare contravvenzioni anche alle altre auto in divieto di sosta lungo la strada. 


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