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“Il parlamento è il luogo dove gli oppressi non hanno più la lingua tagliata davanti al padrone”

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Viterbo – “Il parlamento è il luogo in cui si parla. Un luogo dove per la prima volta nella storia gli oppressi e le oppresse non hanno più la lingua tagliata davanti al padrone. Il senso e il fine del costituzionalismo. Il senso di una libertà conquista con il sangue”. Il senso del No alla riforma costituzionale di Peppe Sini, militante storico del movimento pacifista internazionale che ieri sera è intervenuto in piazza delle erbe a Viterbo, nel corso della manifestazione del comitato per il No al taglio dei parlamentari su cui gli italiani saranno chiamati ad esprimersi con il voto il 20 e 21 settembre.


Viterbo - Peppe Sini

Viterbo – Peppe Sini


Per Sini la vittoria del Sì, che prevede appunto il taglio dei parlamentari, rappresenterà solo il “passaggio da una società democratica imperfetta, con tutti i suoi conflitti e le sue contraddizioni, a un totalitarismo bianco, silente e pubblicitario che usa gli strumenti della società dello spettacolo per imporre la volontà di una élite barbara sul piano cognitivo e feroce su quello etico”. 



Domenica e lunedì tutti saranno chiamati a votare per il referendum costituzionale che prevede il taglio di deputati e senatori. Ad oggi i parlamentari sono 945. In caso di approvazione del referendum diventerebbero 600, ossia 400 deputati e 200 senatori. Un referendum nato con una proposta di legge del Movimento 5 Stelle.


Viterbo - La manifestazione contro il taglio dei parlamentari

Viterbo – La manifestazione contro il taglio dei parlamentari


Inoltre, secondo un fact-checking di pagella politica per Agi, che considera gli ultimi bilanci di Camera e Senato, il risparmio totale annuale sarebbe di circa un’ottantina di milioni. 52,9 milioni di euro all’anno deriverebbero dal taglio dei deputati e 28,7 milioni da quello dei senatori, rappresentando appena lo 0,005% del debito pubblico italiano.


Viterbo - La manifestazione contro il taglio dei parlamentari

Viterbo – La manifestazione contro il taglio dei parlamentari


In piazza assieme a Sini ci sono l’Arci con Marco Trulli, l’Anpi con Enrico Mezzetti, la Rete degli studenti medi, associazioni, compagni e compagne che, come ha ricordato Sini, “vengono da una tradizione in cui siamo abituati a guardarci negli occhi, e a dirci la verità”.

“Possiamo e dobbiamo vincere anche questa volta – prosegue il suo intervento Sini, rivolgendosi alle persone che ha di fronte a sé -. Ma se vogliamo riuscirci diciamoci un paio di cose. In queste giornate che restano, parliamoci con i nostri amici, parenti, compagni. Parliamone alle altre persone, non solo tra di noi che siamo già persuasi”.


Viterbo - La manifestazione contro il taglio dei parlamentari

Viterbo – La manifestazione contro il taglio dei parlamentari


“Ridurre il numero dei parlamentari – conclude Sini – significa solo che non ci saranno mai più in parlamento e nelle istituzioni delle repubblica i rappresentanti e le rappresentanti del movimento degli oppressi, ma solo i ricchi, i padroni e i loro manutengoli”.


Viterbo - La manifestazione contro il taglio dei parlamentari

Viterbo – La manifestazione contro il taglio dei parlamentari


“La democrazia è un bene supremo – sta scritto infine nel volantino del comitato per il No – distribuito durante la manifestazione a piazza delle erbe -. Il taglio dei parlamentari è un tassello di un disegno più complesso che prevede una nuova legge elettorale, senza scelta dei candidati e con una elevata soglia di accesso, che impedirebbe a milioni di cittadini e a molti territori di essere rappresentati in parlamento”.

Daniele Camilli


Multimedia: Fotogallery: La manifestazione a piazza delle erbe – Video: L’intervento di Peppe Sini


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