Viterbo – Quattro coltellate, la maggior parte all’addome e tra la spalla e il braccio. Gli hanno danneggiato i tendini e la milza, e hanno sfiorato un polmone. Davide Randisi, ventitré anni, è stato lasciato a terra, in via Valle Piatta, in una pozza di sangue e privo di sensi. Accanto a lui l’amico Alessandro Battaglia, 22 anni, anche lui ferito al petto.
Il presunto aggressore si è invece dato alla fuga. È un 17enne della provincia di Viterbo ma residente nel capoluogo, di cui non vengono divulgate le generalità perché minorenne. Già noto alle forze dell’ordine, è però incensurato.
I primi a intervenire, poco dopo le 2 della notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre, sono stati i poliziotti della volante, già in centro per i consueti controlli del fine settimana. Percorrendo via Ascenzi, notano Alessandro Battaglia salire le scale di via della Pescheria. È sorretto da un altro ragazzo e ha la camicia insanguinata. In via Valle Piatta trovano Davide Randisi, anche lui ferito. A quel punto allertano i sanitari del 118 e fanno intervenire la scientifica per i rilievi e la mobile per le indagini.
Le volanti, invece, fanno scattare le ricerche. Il 17enne viene individuato poco dopo nei pressi di piazza del Teatro, a circa 700 metri dal luogo dell’aggressione. Quando viene fermato, ha ancora i vestiti sporchi di sangue. Ma nella fuga si è disfatto del coltello, che non è ancora stato trovato.
Portato in questura, ieri mattina è stato trasferito nel carcere minorile di Roma per tentato omicidio e lesioni gravi. Poi è stato messo agli arresti domiciliari perché ferito. Ha una contusione all’arcata sopracciliare destra e probabili lesioni al cranio: necessita di controlli medici.
Ancora d’accertare il movente. Il 17enne, secondo la sua versione, avrebbe agito per difendersi. “Ho chiesto solo una sigaretta – avrebbe detto agli agenti -, ma sono stato preso a pugni. Me ne sono arrivati due. Spaventato, ho tirato fuori il coltello, l’ho brandito e sono scappato”. Ma per Alessandro Battaglia, che è ancora sotto shock, le cose sarebbero andate diversamente. “Ho visto il mio amico allontanarsi con questo ragazzino – avrebbe raccontato ai poliziotti -. Li ho seguiti e a un certo punto ho notato che hanno iniziato a litigare. Mentre mi avvicinavo, il mio amico è piombato a terra e io sono stato colpito al petto”.
Tutti e tre sono stati portati all’ospedale di Belcolle. Alessandro Battaglia ne avrà per dieci giorni. Gravissime, invece, le condizioni di Davide Randisi. Arrivato al pronto soccorso con un codice rosso, nella notte è stato operato. Ricoverato in terapia intensiva, nelle prossime ore potrebbe essere trasferito in reparto. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma il ventitreenne non sarebbe in pericolo di vita.
Le indagini sono ancora in corso. In via Valle Piatta sono state trovate le chiavi di casa del 17enne con, attaccato al mazzo, un coltellino multiuso. Per gli investigatori, però, non è quello usato nell’aggressione: la lama è incompatibile con le ferite apportate e non presenta tracce di sangue. Per ricostruire l’accaduto, sono fondamentali i racconti di eventuali testimoni e soprattutto quanto immortalato dalle telecamere di sorveglianza della zona. I video sono già stati acquisiti e stanno per essere passati al vaglio.
Fotocronaca: Accoltellamento in via Valle Piatta
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