Viterbo – (sil.co.) – Crac del Perfidia, assolto Chicco Moltoni.
L’assoluzione, con formula piena, è arrivata nel primo pomeriggio al termine del processo celebrato davanti al collegio del tribunale di Viterbo presieduto dal giudice Silvia Mattei.
L’ex consigliere comunale Francesco Moltoni, 59 anni, era accusato di bancarotta per il fallimento del Perfidia, la discoteca sulla Cassia Sud inaugurata nell’ottobre 2009 a Ponte di Cetti e dichiarata fallita il 5 dicembre 2012.
Parte civile la società Piano Alto srl con l’avvocato Marina Bernini, mentre l’imputato è difeso dall’avvocato Samuele De Santis.
Moltoni, rinviato a giudizio il 21 febbraio 2017, è stato assolto da tutti i capi d’imputazione perché il fatto non sussiste e l’imputato non lo ha commesso. Ha invece patteggiato un anno e otto mesi il coimputato, il viterbese 48enne Alessandro Del Canuto (che, come ci tiene a precisare l’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Viterbo, non è il commercialista, ma un caso di omonimia).
Moltoni e Del Canuto sono stati amministratori della società in periodi diversi: Del Canuto dall’aprile 2009 al dicembre 2011; Moltoni ha preso il suo posto fino al maggio 2012. Una terza posizione, inizialmente al vaglio degli inquirenti, ha preso la via dell’archiviazione.
Per Moltoni la difesa, convinta da sempre della sua innocenza, aveva chiesto nel febbraio di tre anni fa il rito abbreviato, condizionato all’esame del consulente della difesa, rigettato però dal giudice.
Il difensore: “L’assoluzione di Moltoni rende merito a un uomo perbene che ha portato la croce per otto anni”

