Viterbo – Il sindaco Giovanni Arena fa sul serio. “La questione del centro storico – ha detto infatti il primo cittadino – va assolutamente risolta. Così come vanno sistemati i cavi elettrici che deturpano le facciate del quartiere San Pellegrino. E’ un impegno prioritario, un dovere nei confronti della città”. Al punto che l’amministrazione comunale sembra aver elaborato una vera e propria road map per trasformare il volto di questa importantissima parte della città di Viterbo.
Ieri il sopralluogo con E-distribuzione, la società che una volta si chiamava Enel, che ha dato massima disponibilità ad affrontare la situazione.
Viterbo – Giovanni Arena e Laura Allegrini
Con loro l’assessora comunale ai lavori pubblici Laura Allegrini. Insieme hanno percorso la zona medievale individuando gli interventi che si possono fare subito e quelli che richiedono più tempo. Nel frattempo c’erano anche degli operai al lavoro per riparare una perdita d’acqua.
“Il problema – ha sottolineato Arena – è la sovrapposizione di competenze che con i decenni s’è trasformata anche in una vera e propria sovrapposizione di cavi lungo tutto il centro storico”. Non ci sono infatti solo quelli di e-distribuzione, e non è loro il filo che tratteggia perfettamente l’arco di palazzo degli Alessandri. Ci sono anche quelli di altre compagnie, così come cavi di dubbia provenienza non riconducibili invece ad alcuna società.
Viterbo – L’assessora ai lavori pubblici Laura Allegrini
“Non possiamo togliere i fili dal muro e farli passare sottoterra – ha poi spiegato Allegrini -. Per farlo dovremmo smantellare l’intera pavimentazione in centro. Cosa che in questo momento non è possibile, né, vista l’emergenza Covid, pensabile. Possiamo però fare altro”. Come? “Seguendo un percorso a tappe”, ha risposto l’assessora ai lavori pubblici”.
Viterbo – Il sopralluogo a San Pellegrino
Le tappe della road map comunale sono essenzialmente tre. “La prima – ha detto il sindaco – è la mappatura di quello che c’è, per distinguere ciò che può essere tolto da ciò che invece per forza deve restare. Tra le cose che vanno tolte ci sono tutti gli allacci utilizzati per gli eventi che sono stati fatti in centro negli anni scorsi e che purtroppo stanno ancora lì. Tra questi, anche i cavi di piazza San Carluccio che abbiamo da poco transennato”.
Prima di rimuoverli c’è però un secondo passaggio da fare. “Verificare – ha aggiunto Arena – quelli che possono tornare utili per Natale. Quelli che non lo sono, li rimuoveremo immediatamente. Quelli utili faranno anch’essi la stessa fine una volta finite le feste”.
Viterbo – Le tavole scacazzate sotto gli archi di San Pellegrino
Il passaggio più difficile, gestire i cavi che dovranno restare. “Alcuni – conclude il sindaco – non li possiamo togliere. Sarebbe peggio e dovremmo anche negoziare la cosa con i proprietari delle case, con possibili contenziosi. L’idea, che dovremo valutare assieme a e-distribuzione, è quella di coprirli con qualcosa che li renda conformi e in armonia con il contesto storico in cui si trovano”.
Infine due cose. Una certezza e una curiosità. La certezza. “Metteremo mano – ha detto Allegrini – anche alle tre finestre di piazza San Pellegrino che sormontano i due grandi archi a tutto sesto segnalate da Tusciaweb“.
La curiosità. Il comune non riesce a trovare il proprietario delle tavole scacazzate dai piccioni proprio sotto gli archi di San Pellegrino. Pare sia residente ad Orvieto. “Abbiamo contattato il comune – ha detto Arena – ma anche loro non riescono a rintracciarlo”.
Daniele Camilli
L’inchiesta di Tusciaweb
Multimedia 1: Fotogallery: Il sopralluogo del sindaco Arena – Video: La Road map del comune
Multimedia 2: Fotogallery: Il muro transennato – Le pulizie di fronte alla stazione dei treni – Video: Il muro che rischia di crollare
Multimedia: Fotogallery: Lo scandalo di via delle Caprarecce – Piazza San Carluccio in sicurezza – Il sopralluogo di e-distribuzione – Piazza San Carluccio – Video: Transennati cavi e scatole – Cavi pericolosi – Fotogallery: Una via strangolata dai fili– Piazza San Pellegrino deturpata – Video: I cavi lungo la strada



