Lampedusa – Si sono tenuti oggi nel cimitero di Lampedusa i funerali di Yusuf Alì Kanneh, il neonato di appena 6 mesi, che mercoledì scorso ha perso la vita nel naufragio di un gommone a 30 miglia dalla costa libica.
La piccola bara bianca è stata tumulata in un’area del cimitero dove ci sono altri migranti senza nome, altre vittime del mare.
Insieme ai fiori e alle candele, a differenza di altri corpi che riposano nel cimitero senza identità, per terra è stata collocata anche una specie di lapide in cui si legge il nome del piccolo: Yusuf Ali Kanneh. Inoltre sono state inserite la data e il luogo di nascita: 26.04.2020, Libia.
Alla cerimonia funebre era presente anche la madre diciassettenne e il parroco dell’isola, don Carmelo La Magra, che ha voluto ricordare il piccolo Youssef, così viene chiamato dal parroco, dedicandogli un post su Facebook.
“Caro Youssef, nei tuoi sei mesi di vita, niente avesti da bambino, né una culla, né giochi, né serenità o pace – si legge – Ora da bambino non hai nemmeno la bara. Sei mesi e mai hai potuto essere bambino, come la tua mamma giovanissima e già al colmo del dolore. Noi oggi e sempre, qui, siamo la tua famiglia. Ci vediamo in cielo dove saremo bambini per sempre”.
