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Tutti a casa, alle dieci di sera la città è deserta…

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Viterbo – Tutti a casa. Alle dieci di sera. In giro per Viterbo, ieri, non c’era veramente nessuno. Strade deserte e coprifuoco a gonfie vele, il secondo in poco tempo, che da questo fine settimana inizia due ore prima della mezzanotte. Per chiudersi poi all’alba, come quello precedente. Alle 5 di mattina. Per salvarci dal Covid.

Non c’è rimasto più niente. Per strada, almeno fino alle 11, neanche le forze dell’ordine. Diverse pattuglie si sono viste invece in giro per la città nel tardo pomeriggio.


Viterbo - Il secondo coprifuoco - Piazza San Lorenzo

Viterbo – Il secondo coprifuoco – Piazza San Lorenzo


La vera prova del 9 di questo lockdown a bassa intensità sarà la giornata di oggi. Soprattutto la sera. Il sabato del villaggio. Il giorno in cui tutti, per anni, sono stati abituati all’inglese, tra sbronze ed eccessi vari, e che tutti, invece adesso, si trovano a dover vivere dentro casa. Tra cane, televisione e caminetto. Con i figli, soprattutto se adolescenti o ventenni, che proprio non ne vorrebbero sapere di infilarsi sotto le coperte alle dieci di sera. Quando fino all’anno scorso alle dieci di sera si decideva se fare mattina oppure no, e in quali condizioni.


Viterbo - Il secondo coprifuoco - Piazza San Carluccio

Viterbo – Il secondo coprifuoco – Piazza San Carluccio


Per la giornata di oggi sono previsti controlli a tappeto e linea dura. E ciò, considerando i toni, sta a significare nessuna pietà per chi va in giro senza mascherina. Come annunciato dal sindaco Giovanni Arena che ha preso parte alla riunione convocata dal prefetto Giovanni Bruno alla cittadella della salute con i dieci comuni della Tuscia, Viterbo in testa, dove la situazione Coronavirus sembrerebbe essere più critica.


Viterbo - Il secondo coprifuoco - Piazza del comune

Viterbo – Il secondo coprifuoco – Piazza del comune


Per chi non indossa le mascherine si va dai 400 ai 1000 euro di multa, che di questi tempi, tra gente che non lavora più da un pezzo e cassa integrazioni che non sono ancora arrivate a tutti, è più o meno l’equivalente di un dito in un occhio. Cosa che non fa mai piacere a nessuno ricevere. 


Viterbo - Il secondo coprifuoco - Viale Marconi

Viterbo – Il secondo coprifuoco – Viale Marconi


Tuttavia, nonostante il deserto attorno e le luci spente, alcune anche per paura di controlli, il clima che si respira per strada è di angoscia e tensione. Profonde. Per la prima volta da marzo la gente sembra vivere questa seconda stretta di vite solo con rassegnazione e sacrificio. Nient’altro. E non si parla d’altro. Ovunque. Con sempre più persone che nei locali e in pubblico hanno preso a bisbigliare. Per non farsi sentire da chi gli sta passando accanto. Sempre più nemico, sempre meno concittadino o più semplicemente, umano. Il tutto condito con un’aggressività meno evidente ma, a naso, ben più diffusa rispetto alla scorsa primavera quando le persone non ne potevano più di restare chiuse in casa.


Viterbo - Il secondo coprifuoco - Piazza San Pellegrino

Viterbo – Il secondo coprifuoco – Piazza San Pellegrino


La gente non capisce. Sembra di percepire questo. Non capisce perché siano state di nuovo chiuse le scuole. E a Tarquinia, nel frattempo, è scoppiata una piccola rivolta capeggiata da 400 e passa genitori contro questa decisione.


Viterbo - Il secondo coprifuoco - Viale Marconi

Viterbo – Il secondo coprifuoco – Viale Marconi


La gente non capisce poi come mai gli ospedali sono di nuovo intasati e come mai la colpa sembra essere solo di chi non indossa la mascherina, che va certo indossata, e mai di chi è arrivato impreparato, e non doveva, a questo secondo appuntamento contro il Covid. Insomma, la gente sembra veramente essere sul punto di odiare la fine stessa della giornata. Dove, alla fine, non bastano più nemmeno i meravigliosi scorci di una città, che però, è sempre più deserta. Scorata e sola. E dove soltanto in pochi hanno il privilegio o la sfida di vederla così. Con tutti gli altri tappati in casa e, con buona probabilità, incazzati neri.

Daniele Camilli


Fotogallery: Il coprifuoco delle dieci 


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