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“Garante, la votazione è valida e se la contestano andremo dal giudice”

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Viterbo - Massimo Erbetti del Movimento 5 Stelle

Viterbo – Massimo Erbetti del Movimento 5 Stelle

Viterbo - Giacomo Barelli in consiglio comunale

Viterbo – Giacomo Barelli in consiglio comunale

Viterbo – (g.f.) – “Il garante è stato istituito, se lo contestano siamo pronti a ricorrere”. Massimo Erbetti (M5s) non ci sta e promette battaglia.

La delibera con cui si dà il via libera al garante dei carcerati è stata approvata, non da una maggioranza qualificata. Per questo, dopo i rilievi del dirigente Manetti, il presidente del consiglio Stefano Evangelista ha comunicato che il punto è da ritenersi non approvato.

Manco per sogno, secondo Erbetti. “Si appigliano a una questione che non sta in piedi”. Per i regolamenti, occorrono 17 voti favorevoli, giovedì sera in consiglio comunale ne sono arrivati 13. “Ma noi – sottolinea Erbetti – non abbiamo votato il regolamento, piuttosto la delibera, al cui interno c’era il regolamento. Sono due cose diverse.

Dentro c’era il regolamento e il presidente eventualmente lo poteva far votare. Invece ci siamo espressi sulla delibera”. Per la quale non serve una maggioranza qualificata.

“Il deliberato parla chiaro: istituire il garante e approvare il regolamento allegato. Due sono le cose. O abbiamo votato solo la delibera e non il regolamento, oppure il regolamento fa parte integrante della delibera, che abbiamo votato”.

Adesso, dovrà tornare tutto in consiglio. “Finché non se ne discute, quello che Evangelista scrive non conta”. Erbetti ha notato anche altro.

“Il dirigente Manetti – spiega Erbetti – quando fa rilevare che servivano 17 voti favorevoli, si riferisce alla votazione del regolamento. Parla del regolamento. Invece il presidente del consiglio, nella sua nota dice che non è valida la votazione del punto. Qualcosa non funziona.

Al massimo si dovrà ripresentare il regolamento, ma la figura del garante è stata istituita con l’ok alla delibera”. Un po’ di confusione.

“Se il presidente ha sbagliato che si fa, ritiriamo tutto? Ha messo in votazione una delibera normale e quindi il voto è valido. Vedesse lui come risolvere”. Un’idea c’è. Annullare il voto.

“Ce lo contestasse – sostiene Erbetti – faremo ricorso al Tar e se serve, pure al consiglio di stato”.

La soluzione per Giacomo Barelli, invece, può essere solo politica. “Non un cavillo – spiega il consigliere Forza Civica – ma la politica, con un provvedimento di grande civiltà che risponde a chi sta fuori dall’ordinamento vigente. Che distingua chi è in linea con il dettato costituzionale e chi no”. Non contempla altre soluzioni, Barelli.

La figura del garante dei detenuti va approvata. “La politica è chiamata a risolvere e sono pronto a portare avanti l’istanza a tutti i livelli, anche nazionale. Va chiarito se si sta con il capogruppo FdI Luigi Maria Buzzi, con quello che ha detto. O si sta con Buzzi o con la Costituzione, perché lui con quanto ha affermato sta fuori”.

E proposito di politica: “La maggioranza – incalza Erbetti – politicamente ne esce malissimo. Si attaccano a un cavillo per non istituire una figura prevista per legge.

Eravamo tutti d’accordo, in commissione il provvedimento è stato approvato all’unanimità. C’è anche il sì di Fratelli d’Italia e adesso devo sentir dire che non sono d’accordo perché il garante è una figura dai contorni poco chiari. Ma che dicono? È prevista per legge”.


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