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Viterbo - Comune - Errore nella votazione segnalata dal segretario - Il presidente del consiglio Evangelista precisa: "L'ordine del giorno deve ritenersi non approvato”

Colpo di scena, bocciata l’istituzione del garante dei detenuti

di Giuseppe Ferlicca
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Stefano Evangelista

Stefano Evangelista

Viterbo – Colpo di scena, bocciato il garante dei detenuti. La delibera con annesso regolamento che istituisce la figura, al centro di un duro scontro prima fra maggioranza e opposizione e poi all’interno del centrodestra per Forza Italia che non ha partecipato al voto, è stata respinta.

Diversamente da quanto dichiarato ieri sera a fine seduta di consiglio e nonostante i sì abbiano ottenuto un voto in più dei consiglieri contrari, 13 a 12.

Una comunicazione del dirigente Manetti, che giovedì sera svolgeva le funzioni di segretario ha riacceso una miccia mai spenta fra i partiti.

Tecnicamente, il dirigente spiega che trattandosi di un regolamento, per il via libera occorre la maggioranza assoluta, ovvero 17 voti favorevoli. Manetti precisa pure come mai ieri sera sia invece stata decretata l’approvazione. Una svista di cui si è reso conto controllando la documentazione in segreteria.

“Mi sono reso conto – scrive in una lettera ai consiglieri Manetti – che la votazione riguardava la deliberazione d’istituzione con approvazione dell’allegato regolamento (per il quale non si è proceduto alle votazioni articolo per articolo come invece richiesto).

In proposito, l’articolo 69 del regolamento di funzionamento del consiglio prevede che per l’approvazione di un regolamento sia necessario il voto favorevole della maggioranza
assoluta dei consiglieri, che nel caso specifico era di 17 consiglieri”. Il che porta a una conclusione: “Si ritiene che l’esito della votazione non rispetti il quorum previsto dall’articolo 69, per considerare approvato il regolamento proposto”.

Una svista, quella di ieri sera, dovuta al fatto d’essere collegato in remoto e arrivato all’ultimo senza la documentazione, che è stata visionata da Manetti solo stamani.

Preso atto della comunicazione, il presidente del consiglio Stefano Evangelista ha inviato a sua volta una lettera, in cui precisa che il regolamento si deve intendere non approvato.

“Nell’esercizio delle prerogative del presidente del consiglio – si legge nella lettera recapitata ai consiglieri – in via di autotutela, si dà atto che ai sensi e per gli effetti dell’articolo 69, il regolamento proposto nella seduta del consiglio comunale del 3/12/2020, iscritto al
punto n. 3 dell’ordine del giorno deve ritenersi non approvato”.

Evangelista ne darà comunicazione nella prossima seduta di consiglio comunale, ma c’è da scommettere che l’opposizione non sarà entusiasta di questa evoluzione dei fatti, mentre nella maggioranza, seppure in qualche modo possa aiutare, difficilmente questa inaspettata svolta servirà a risolvere i problemi interni.

Giuseppe Ferlicca


Articoli: Centrodestra in frantumi, per un voto approvata l’istituzione del garante dei detenuti – Luigi Buzzi (FdI): “Istituzione garante dei detenuti, schiaffo agli agenti di polizia penitenziaria”


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4 dicembre, 2020

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