Padova – “Nemmeno una bestia ammazza in quel modo i propri figli. Ma che uomo era questo?”.
Il racconto a Repubblica di Aldo Calzarotto, il nonno dei due bambini uccisi a Trebaseleghe, in provincia di Padova, dal padre, poi suicida.
Alessandro Pontin, 49 anni, avrebbe accoltellato alla gola i suoi due figli, Francesca di 15 anni e Petro di 13 anni, e si sarebbe poi reciso la giugulare con la stessa arma.
“Più volte mia figlia – ha raccontato il nonno dei due bambini – era stata a parlare con i carabinieri di quell’individuo che faceva cose strane. Purtroppo siamo arrivati a questo, i ragazzi sono morti e io ho perso tutti e due i miei adorati nipoti. Andavo a prenderli a scuola ogni giorno, perché mia figlia lavora. Mangiavano con me e mia moglie. Come viviamo senza di loro?”.
“Mia sorella – ha raccontato lo zio dei due bambini, fratello della mamma Claudia – percepiva 100 euro al mese per i due bambini e al magistrato sembrava una cifra non adeguata, eccessivamente bassa. Lei aveva chiesto qualcosa di più, ma proprio questa settimana è stato tutto archiviato e lei era molto arrabbiata. Sembrava che lui non avesse colpe e invece”.
