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Operazione internazionale Nuova alba - In manette anche il capobanda Julian Tare che dal Belgio, dove si trovava, stava tentando di raggiungere Tirana - Sigilli pure ad auto, cellulari e a più di 24mila euro in contanti

Sequestrati 4 chili di cocaina, nove arresti

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Viterbo – Sequestrati 4 chili di cocaina, nove arresti. In manette il presunto capobanda: Julian Tare, albanese di 29 anni ma cresciuto a Viterbo, arrestato mentre dal Belgio, dove si trovava, stava tentando di raggiungere Tirana. “È stato arrestato – afferma il questore Giancarlo Sant’Elia – un pericoloso latitante”. Riportato in Italia, è finito in carcere. Il capo della squadra mobile Gian Fabrizio Moschini: “Smantellato un gruppo che aveva il monopolio dello spaccio di cocaina a Viterbo”.


Viterbo - Polizia - Operazione Nuova alba - Nel riquadro: Julian Tare

L’operazione di polizia Nuova alba – Nel riquadro: Julian Tare


Operazione Nuova alba. L’attività in questione ha avuto inizio nel settembre 2019, con l’arresto in flagranza compiuto dagli operatori della squadra mobile di Viterbo a carico di un giovane albanese trovato con 21,4 grammi di cocaina e 470 euro. All’uomo è stata sequestrata anche l’auto, una Smart, utilizzata secondo gli inquirenti per l’attività di spaccio.

A seguito dell’esame del telefono dell’uomo, sequestrato e analizzato nei suoi contenuti multimediali, sono stati raccolti dati idonei per avviare e sviluppare un’ulteriore attività investigativa, sotto il coordinamento della procura della Repubblica di Viterbo, che nei successivi mesi ha portato a una serie di arresti compiuti nei confronti di altri giovani albanesi e al sequestro di ingenti quantitativi di cocaina, denaro e smartphone di ultima generazione (tra cui dei BQ Acquaris, molto diffusi nell’ambito del narcotraffico internazionale), oltre che di auto, una delle quali confiscata ed affidata dall’autorità giudiziaria alla squadra mobile per lo svolgimento di servizi antidroga.


Squadra mobile - Una parte della droga e del materiale sequestrato

Operazione di polizia Nuova alba – Parte della droga e del materiale sequestrato


Nello specifico il 28 dicembre del 2019 è stato arrestato un altro cittadino albanese, cui sono stati sequestrati 302,2 grammi di cocaina, 5090 euro e una Smart. Il 14 marzo del 2020 è finito in manette un terzo albanese e sono stati sequestrati 519,2 grammi di cocaina, 15850 euro e una Citroen.

Approfondendo la filiera dei contatti/acquirenti legati agli arrestati, e sempre d’intesa con la Procura della Repubblica di Viterbo che ha approvato la prosecuzione del focus investigativo, il 14 marzo 2020, durante il primo lockdown, dopo un lungo pedinamento, è stato arrestato un italiano considerato strettamente connesso al primo uomo arrestato nel settembre 2019 e trovato con 2266,04 grammi di cocaina, pronta per essere tagliata e smerciata sulla piazza viterbese.


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L’operazione di polizia Nuova alba


Sulla base delle evidenze già raccolte, e dei successivi riscontri ottenuti a seguito dell’ultimo arresto e del contestuale ingente sequestro di cocaina, è stato possibile proporre ai pubblici ministeri titolari del fascicolo d’indagine di richiedere e ottenere una misura cautelare nei confronti di un cittadino albanese residente in provincia, considerato il diretto referente dell’uomo a lui sovraordinato e residente all’estero. Questo “referente” è stato arrestato il 5 giugno 2020 su ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Viterbo.

La prosecuzione dell’attività di riscontro sul territorio delle dinamiche di spaccio poste in essere dalla filiera d’interesse ha permesso di eseguire i seguenti ulteriori arresti: Il 14 agosto 2020 un altro albanese cui sono stati sequestrati 206,6 grammi di cocaina e 2850 euro, il 20 agosto 2020 un altro albanese con 166,3 grammi di cocaina, 420 euro e una Lancia, il 21 ottobre un altro albanese con 498,5 grammi di cocaina sequestrata.


Squadra mobile - Una parte della droga e del materiale sequestrato

Operazione di polizia Nuova alba – Parte della droga e del materiale sequestrato


A seguito di una parallela attività di sviluppo investigativo dei dati raccolti nel corso dell’intera attività, anche per mezzo dell’ascolto di testimoni individuati tra i diretti acquirenti dello stupefacente importato su Viterbo e provincia, il 23 dicembre è stato arrestato l’uomo connesso e sovraordinato agli altri indagati, latitante all’estero, destinatario di una misura cautelare richiesta dai pm titolari dell’attività d’indagine ed accolta dal gip del tribunale di Viterbo, che ha emesso un’ordinanza di misura cautelare in carcere in virtù della quale è stato spiccato il mandato di arresto europeo eseguito in Belgio dagli operatori del servizio cooperazione internazionale di polizia.

L’albanese catturato all’estero è stato quindi accompagnato per via aerea in Italia e, una volta atterrato a Fiumicino, sottoposto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per mano degli operatori della squadra mobile di Viterbo e dell’ufficio polizia di frontiera di Roma – Fiumicino.



Presunzione di innocenza

Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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31 dicembre, 2020

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