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Nepi – (sil.co.) – Al via il processo a Angelo Soldatelli, il family banker 62enne di Nepi che avrebbe truffato decine di investitori, alcuni dei quali parte civile con gli avvocati Matteo Moriggi, Andrea Danti e Carmelo Ratano.
Per Soldatelli, che avrebbe distratto somme dei clienti e fatto operazioni non autorizzate, era scattata la sospensione sanzionatoria di quattro mesi dall’albo unico dei promotori finanziari. Il provvedimento è stato formalizzato dalla Consob nel maggio del 2016, la denuncia al tribunale di Viterbo risale a gennaio 2017.
L’ex family banker di Banca Mediolanum, citata come responsabile civile già in udienza preliminare, è stato rinviato a giudizio l’11 dicembre 2018 dal gup Clementina Forleo del tribunale di Roma per truffa aggravata dall’abuso delle relazioni derivanti dalla prestazione d’opera e dalla rilevante entità del danno patrimoniale e accesso abusivo a sistema informatico, tramite i codici e le password dei clienti, su richiesta della Dda di Roma, che ha svolto le indagini.
Il processo, che si è aperto davanti al giudice Gaetano Mautone del tribunale di Viterbo, entrerà nel vivo il 6 luglio, quando saranno sentiti i primi testimoni.
Tutto sarebbe partito dai reclami al call center della banca, relativi ad anomale movimentazioni, da parte di diversi clienti, incontrati personalmente dagli ispettori della banca tra il 19 novembre e il 6 dicembre 2013. Banca Mediolanum Spa ha segnalato alla Consob le presunte irregolarità con due note del 22 novembre 2013 e dell’11 aprile 2014.
In diciotto avrebbero ricevuto dal promotore false informazioni e falsi rendiconti in merito agli investimenti effettuati. In cinque avrebbero dichiarato di non riconoscere le operazioni di pagamento risultate a favore di altri clienti, dal controvalore complessivo di 61.988 euro, disposte tramite 26 bonifici e un assegno bancario.
Il promoter avrebbe: “Acquisito, mediante distrazione a favore di terzi, la disponibilità di somme di pertinenza dei clienti; rilasciato ai clienti documentazione e informazioni non rispondenti al vero; perfezionato operazioni non autorizzate dai clienti a valere sui rapporti di pertinenza di questi ultimi per aver percepito finanziamenti dai clienti”.
Una cliente non avrebbr trovato corrispondenza in merito al beneficiario di un assegno bancario Mediolanum, datato 21 dicembre 2012, per l’importo di 4mila euro. Altri avrebbero dichiarato di avere effettuato su richiesta del promotore e a titolo di “favore personale” dei finanziamenti a favore di altri clienti ai medesimi sconosciuti, con la promessa di rimborso.
Dopo la revoca dal mandato, tra il 18 ed il 21 novembre 2013, sarebbero stati incontrati circa 25 clienti, tutti legati tra loro da rapporti di parentela o di stretta amicizia, su un totale di 230, la maggior parte dei quali non dal servizio di Internal Auditing di Banca Mediolanum, ma dal supervisore nonché responsabile dell’ufficio di Viterbo, il quale avrebbe beneficiato della riassegnazione dei clienti, tutti quanti forniti di documentazione falsa e con bonifici disconosciuti.
Articoli: “Soldatelli ha distratto somme dei clienti e fatto operazioni non autorizzate” – Truffa milionaria, promoter finanziario davanti al gup
