Giuliana Cappellaro
Viterbo – Una favola di Natale dopo Natale. Stavolta il lieto fine c’è. Si chiama assunzione. A tempo di record. Nell’arco di due giorni dal suo appello, pubblicato il 29 dicembre da Tusciaweb che ha raccontato la sua storia, Giuliana Cappellaro ha trovato un lavoro. Contratto firmato l’ultimo dell’anno, la mattina del 31 dicembre.
In tanti, va detto, hanno risposto all’appello della viterbese che si è trovata disoccupata a 49 anni dopo avere lavorato una vita da precaria.
Un lavoro vero per Giuliana. Con un contratto a tempo indeterminato per 21 ore settimanali presso la cooperativa sociale Splendid: venti ore da lunedì a sabato e un’ora la domenica mattina. A partire dal primo gennaio, che per la 49enne viterbese è doppiamente un giorno di festa. Per lei, assistente familiare e domiciliare senza mai un posto fisso che ha chiuso il 2020 raccogliendo le olive, il 2021 è destinato ad aprirsi nel segno di un lavoro vero.
Giuliana, che è figlia del compianto facchino di Santa Rosa Bruno Cappellaro scomparso nel 2015, nel frattempo è stata contattata anche da un altro sindacalista, da un’assistente sociale del comune e da una ditta di Civita Castellana. In redazione invece sono giunte diverse chiamate di privati, colpiti dal suo caso e dalla determinazione della 49enne.
In preda alla disperazione non riuscendo più a onorare le rate del mutuo e in preda al panico perché la pandemia non aiuta i disoccupati, aveva scritto perfino a papa Francesco e al presidente Mattarella. “Voglio solo lavorare, il presidente Mattarella mi ha risposto e il sindaco Arena no”, ci ha raccontato.
“Voglio solo lavorare, il presidente Mattarella mi ha risposto e il sindaco Arena no”
“Buongiorno, qui è la cooperativa Splendid”
Il telefono della redazione è squillato verso mezzogiorno di martedì 29, quando il pezzo era online da poche ore. “Qui è la cooperativa Splendid di via Dora Riparia 14, a Viterbo. Abbiamo letto la storia della signora Cappellaro e vorremmo contattarla per un colloquio di lavoro”, ha spiegato in due parole, con molta semplicità, la voce maschile all’altro capo, dettando il numero fisso dell’azienda e il nome della persona con cui parlare. Contemporaneamente su un’altra linea, per la stessa offerta, chiamava Tusciaweb anche il sindacalista Francesco Agostini della Filca Cisl. Un secondo dopo il messaggio è stato recapitato a Giuliana: “Hai carta e penna a portata di mano?”. Non se l’aspettava, si è emozionata, ma solo per un attimo poi ha capito che doveva fare in fretta, che era un’occasione da cogliere al volo: “Chiamo, chiamo subito”.
“Mi hanno già preso, comincio a Capodanno”
Colloquio fissato alle 10.30 di giovedì 30 dicembre. Verso le 11 Giuliana stava già cercando di contattare un laboratorio privato per fare di corsa il tampone. “Mi hanno preso, sono felicissima. Non so veramente come ringraziarvi, davvero di cuore. Mi hanno detto una cosa bellissima, che sono l’esempio di una che vuole lavorare”. “Gli ho mandato il curriculum e ora gli devo mandare anche l’Iban bancario. Se il tampone è a posto, comincio subito, il primo gennaio, da una paziente vicino casa. Da una parte fino alle 10 e da un’altra fino alle 12,15 e un’ora di domenica. Se tutto va bene, farò anche il corso da Oss”. Buona fine e buon principio, Giuliana.
Silvana Cortignani
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