Viterbo – Due grandi contenziosi pendono come una spada di Damocle. Uno sulla testa di Talete, l’altro del comune di Viterbo. Con un terzo soggetto in campo, Viterbo Ambiente. Anche i tribunali civili sono due. Uno a Roma, per 8 milioni di euro, l’altro a Viterbo, 2 milioni. Circa dieci milioni di euro in ballo che, dipende da come andrà a finire, potrebbero provocare riflessi importanti sul bilancio di Talete oppure del comune di Viterbo. Con Talete, società idrica che gestisce l’acqua nella Tuscia, che in questi giorni ha visto dimettersi tutto il Cda, Presidente Bossola incluso.
“Il 10 e il 17 dicembre – spiega il consigliere comunale di Forza civica, Palazzo dei Priori, Giacomo Barelli – sono andati a sentenza due importanti contenziosi le cui decisioni avranno anche una forte rilevanza politica e amministrativa. Decisioni che si sapranno a stretto giro. Potrebbero uscire da un giorno all’altro”.
Viterbo – Il consigliere comunale Giacomo Barelli
Il primo contenzioso sta al Tribunale civile di Roma. E’ tra Viterbo Ambiente, azienda che ha la concessione pubblica dei rifiuti del comune di Viterbo, e l’amministrazione comunale della città dei papi. “Viterbo Ambiente – dice Barelli – qualche anno fa ha fatto causa al comune per aver servito, secondo il punto di vista della società, più utenti di quanti erano previsti dal bando originario. Viterbo Ambiente chiede circa 8 milioni al comune di Viterbo e a breve sapremo quale sarà la decisione del giudice. Se il comune di Viterbo dovesse perdere, questa cosa si ripercuoterebbe seriamente sul suo bilancio e non solo”.
Viterbo – Palazzo dei Priori, sede del comune
Il secondo contenzioso riguarda Talete e sta al Tribunale di Viterbo. “Talete – prosegue Barelli – chiede al comune di Viterbo circa 2 milioni di euro per dei lavori che invece per l’amministrazione, che si è opposta al pagamento, non sarebbero stati effettuati. Adesso, anche in tal caso, arriverà la sentenza. Solo che nel frattempo Talete potrebbe aver messo in bilancio i 2 milioni di euro. Come se avesse già vinto. Soltanto che, se li ha messi in bilancio e il giudice gli dà torto, questo potrebbe avere dei riflessi notevoli sul bilancio della società idrica. Se invece Talete vince, i riflessi riguarderanno il bilancio del comune. Su questo contenzioso tra l’altro ha acceso i fari anche la Corte dei Conti. E se ne parlerà sicuramente in un prossimo consiglio comunale e magari – aggiunge Barelli – sarà proprio questa sentenza che il ‘nuovo Cda’ di Talete troverà sul suo tavolo come prima questione”.
Viterbo – Gli uffici della Talete in viale Romiti
Dunque due sentenze molto importanti che pendono come una spada di Damocle e di cui a breve si sapranno gli esiti. Sentenze di primo grado, con la possibilità di fare appello. “Sentenze che sono tuttavia provvisoriamente esecutive – conclude Barelli -. Ossia, se c’è da pagare, molto probabilmente chi perde lo dovrà fare subito, così come subito la politica dovrà farsi carico delle decisioni che stanno per arrivare”.
Daniele Camilli
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