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Viterbo - Comune - Tempo fino al 31 gennaio per dare risposte ai giudici contabili - Anche sui crediti Talete, Francigena, Cev e Robur

Criticità finanziarie, ultimatum della corte dei conti a palazzo dei Priori

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Viterbo - Palazzo dei Priori

Viterbo – Palazzo dei Priori


Viterbo – Altolà della corte dei conti a palazzo dei Priori. I giudici contabili, in riferimento alle verifiche effettuate nei confronti del comune di Viterbo, nell’ambito dell’esercizio finanziario 2014-2018, accertate le criticità, danno tempo alla pubblica amministrazione fino a fine gennaio per trasmettere “ogni atto utile alla verifica dell’avvenuto totale ripiano del disavanzo da riaccertamento straordinario, con indicazione delle relative fonti di copertura”.

“Quanto richiesto dovrà essere trasmesso alla sezione entro il 31 gennaio 2021”, scrivono i giudici che chiedono: “Di monitorare attentamente l’andamento dei residui attivi e passivi; di presidiare scrupolosamente le attività di riscossione tributaria, monitorando, in particolare, l’efficienza delle attività svolte dall’agenzia delle entrate-riscossione, nonché la percentuale del riversato rispetto al carico dei ruoli, in un’ottica di incremento progressivo delle relative somme; un attento monitoraggio dei propri crediti e della conseguente quantificazione del Fcde, con particolare riferimento alla situazione nei confronti di Talete e Robur in liquidazione; un attento monitoraggio delle posizioni debitorie/creditore relative alle società Francigena, Cev in liquidazione, Talete e Robur in liquidazione, rispetto a cui l’ente stesso – sottolinea la corte dei conti – è tenuto a valutare l’adozione di ogni misura utile alla tutela degli equilibri di bilancio; di proseguire l’azione di costante monitoraggio dell’andamento dei flussi finanziari discendenti dai contratti di finanza cosiddetta derivata, nonché di effettuare ogni valutazione utile ad una prudente gestione degli stessi, adottando misure precauzionali idonee a prevenire impatti negativi sugli equilibri di bilancio, tenendo conto del saldo dei flussi finanziati, postivi o negativi, accumulatisi fino al mese di dicembre 2020”.

Quindi l’ultimatum al comune.

“Delle valutazioni sopra indicate, anche relativamente alla costituzione di un apposito fondo rischi, nonché dei dati relativi al mark to market al 31 dicembre 2020 in caso di chiusura anticipata dei derivati e al saldo dei flussi, positivi o negativi, al 31 dicembre 2020 – viene intimato dai giudici – l’ente dovrà dare riscontro alla sezione entro il 31 gennaio 2021; di monitorare l’emersione di debiti fuori bilancio e di provvedere al tempestivo invio alla competente procura contabile delle relative delibere di riconoscimento; di calcolare, e pubblicare tempestivamente sul proprio sito istituzionale, gli indicatori relativi alla tempestività dei pagamenti e l’ammontare complessivo dei debiti pagati oltre le scadenze di legge, per l’intero periodo 2015-2019, nonché di monitorare il rispetto dei tempi di pagamento dei propri debiti commerciali; di aggiornare il proprio inventario, alla luce degli obiettivi che l’ente stesso si è posto nel Dup 2020 e nel rispetto delle previsioni di cui al d.lgs. n. 118/2011”.


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7 gennaio, 2021

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