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Crisi di governo - Il leader di Italia Viva in Senato: “Chi dice che durante una pandemia non si possa parlare del bene comune?” - È attesa a breve la replica di Conte

Matteo Renzi: “Si può rinunciare a una poltrona, ma non a un’idea”

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Roma – “Si può rinunciare a una poltrona, ma non a un’idea”.

Matteo Renzi, leader di Italia Viva ha parlato al Senato rivolgendosi a Giuseppe Conte, presidente del consiglio. È attesa a breve la replica di Conte.

“Signor presidente, se lei parla di crisi incomprensibile – ha detto Matteo Renzi -, le spiego le ragioni che hanno portato la nostra esperienza al termine. Il suo governo non è il governo più bello del mondo. Ma per la tragedia in corso c’è bisogno di un governo più forte. Di fronte alla tragedia non possa bastare la narrazione de ‘gli altri paesi ci copiano’ “.

“Ci sono tre altre crisi aperte nel nostro paese, non per colpa sua, signor presidente – ha aggiunto il leader di Italia Viva -. Una crisi economica: un -10% nel 2020 e la banca d’Italia prevede una crescita di +3% nel 2021 (la metà di quanto prevede l’esecutivo). Una crisi sanitaria: i nostri medici e infermieri sono meravigliosi, ma siamo tra i primi per numero di morti. Una crisi educativa e scolastica: nel marzo 2020 abbiamo provato a dire di riorganizzarci per la riapertura delle scuole, ma ci è stato detto che non era il momento. Siamo il paese europeo che ha mandato meno a scuola i ragazzi”.


Matteo Renzi

Matteo Renzi


“Non abbiamo chiesto di essere accontentati con qualche posto. Abbiamo chiesto di aprire un grande dibattito – ha chiarito Renzi -. Lei, presidente, ha avuto paura di salire al Quirinale per dimettersi. Ho stima della sua intelligenza, sono mesi che stiamo chiedendo una svolta. Da mesi chiediamo di essere ascoltati. Non faccia torto alla sua intelligenza, ma neanche alla nostra. Questo è il momento per guardarsi in faccia e decidere. Chi dice che durante una pandemia non si possa parlare del bene comune?”

“L’Italia sta perdendo la cosa più importante: l’opportunità. Non è una questione personale o di poltrone. Ecco perché sto chiedendo di fare un passo in più – ha poi aggiunto l’ex presidente del consiglio -. Lei è da poco arrivato al mondo della politica, le manca la gavetta e la sconfitta. In questo momento non è in ballo il destino di una persona, ma il destino del paese. Quando due donne si dimettono dal ruolo di ministro, dovreste avere rispetto di chi lascia la poltrona in nome di un’idea. Lei ha scelto legittimamente una strategia: lei ha scelto di arroccarsi. Ha scelto di usare la carta dell’attacco sull’altro in nome dell’irresponsabilità”.

“Per no la politica non è cambiare idea per tenere la poltrona. Si può rinunciare a una poltrona, ma non a un’idea” ha concluso Matteo Renzi.


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19 gennaio, 2021

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