Il comandante del Nas, Fernando Signore
Tuscania – Precipita dalla casa di riposo, per la procura fu abbandono aggravato dalla morte. Tra i primi testimoni il comandante del Nas, Fernando Signore.
Si è aperto ieri davanti alla corte d’assise del tribunale di Viterbo il processo a Amedeo Menicacci e Noemi Castellani per la morte, il 15 gennaio 2019, presso la casa di riposo Villa Iris di Tuscania, sulla Tarquiniese, di un anziano.
Vittima un ospite autosufficiente, Gian Paolo Rossi, di 81 anni, deceduto dopo avere fatto un volo di tre metri da una finestra del secondo piano.
Erano circa le 19, un martedì pomeriggio, quando è avvenuta la tragedia e nonostante la tempestività dei soccorsi per il poveretto non c’è stato niente da fare.
La procura ha aperto un fascicolo, affidato al pubblico ministero Massimiliani Siddi che ha disposto l’autopsia sul corpo dell’anziano, residente a Monte Argentario (Grosseto), da tempo ospite dell’alloggio. Al processo si sono costituiti parte civile i figli Simone e Gabriele Rossi.
L’intervento dei sanitari del 118 è stato immediato. Medici e infermieri hanno provato a rianimare l’ottantenne, ma alla fine non c’è stato nulla da fare. Nella casa di riposo sulla Tarquiniese sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Tuscania, cui sono state affidate le indagini.
Tra i testimoni della lista della difesa c’è anche il comandante del Nas dei carabinieri, luogotenente Fernando Signore.
Il pm Massimiliano Siddi
Il legale dell’imputato Menicacci, che vuole sentire a prova contraria il militare del Nas, ha inoltre chiesto al tribunale di sentire la dottoressa Carla Castaldo Tuccillo e di disporre, oltre alla consulenza medico-legale già presente agli atti, anche una perizia cinematica sulla dinamica dei fatti nel loro complesso. Il collegio si è riservato di decidere sulla consulenza all’esito dell’istruttoria.
Si sarebbe trattato di una caduta accidentale, ma le indagini, sfociate nel processo iniziato ieri davanti alla corte d’assise presieduta dal giudice Silvia Mattei, sono poi proseguite per verificare se ci fossero state omissioni nella vigilanza.
Sono 17 i testimoni dell’elenco della procura. Il prossimo 8 marzo, quando il processo entrerà nel vivo, saranno sentiti quattro operanti, il medico-legale Castaldi Tuccillo e il comandante Signore. Il 15 marzo l’istruttoria proseguirà con ulteriori cinque testimoni del pm Siddi, che in quella data ha fissato anche l’interrogatorio dei due figli della vittima che si sono costituiti parte civile.
La presidente Mattei, che entro l’estate vorrebbe sentire tutti i testi a carico degli imputati, ha fissato, oltre a quelle di marzo, altre quattro udienze: il 15 aprile, il 10 maggio, il 21 giugno e il 5 luglio.
Silvana Cortignani
– Precipita dalla casa di riposo e muore

